Ospedale, il Pd: inadeguata la proposta di riconversione

9 Luglio 2016

ATESSA. Scontenta tutti, anche il Pd, la proposta di riconversione illustrata dalla dirigenza Asl -presente anche l’assessore regionale Silvio Paolucci- lo scorso 1°luglio. «La proposta della Asl»,...

ATESSA. Scontenta tutti, anche il Pd, la proposta di riconversione illustrata dalla dirigenza Asl -presente anche l’assessore regionale Silvio Paolucci- lo scorso 1°luglio. «La proposta della Asl», afferma il Pd, «non incontra quanto da noi proposto e non soddisfa le esigenze di salute e sicurezza di un intero territorio più volte rappresentate agli amministratori regionali. È un’offerta inadeguata di servizi, neanche ben definiti, in totale assenza di tempi certi e investimenti, sollevando più dubbi che certezze sul futuro del San Camillo». La riconversione lo trasforma da presidio ospedaliero a presidio territoriale di assistenza. Il Pd ha presentato una dettagliata proposta di riconversione che, tra le altre cose, prevede un reparto di riabilitazione estensiva (unica struttura pubblica nella Asl); un poliambulatorio che oltre a quelli esistenti preveda altri servizi come diabetologia, reumatologia, geriatrico, oculistico, pediatrico, Alzheimer, stomizzati, disturbi alimentari; la chirurgia ambulatoria multidisciplinare, unica struttura per tale servizio nella Asl; mantenimento della dialisi. «Il Pd, aderendo al progetto di riforma della sanità abruzzese, ha da tempo presentato una propria proposta di riconversione del San Camillo in una struttura all’avanguardia nella medicina territoriale per tutto l’Abruzzo e di riferimento per un intero territorio, che si è visto negli anni spogliare sempre di più servizi. Un presidio territoriale inserito nell’ambito di una rete ospedaliera che vedesse un unico grande ospedale di 1° livello per tutto il sud Abruzzo, in grado di offrire servizi adeguati e competitivi con gli altri ospedali, in particolare dell’area Chieti-Pescara».

Matteo Del Nobile

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