Ospedale, pochi anestesisti «Gli interventi non saltano»

30 Gennaio 2020

Il Comitato in difesa del San Pio denuncia: «C’è una situazione di emergenza» Ma dalla Asl assicurano che in caso di necessità arriveranno altri sanitari

VASTO. Scontro sull’ospedale di Vasto. Il Comitato in difesa del San Pio denuncia lo stop agli intervenuti chirurgici, annuncia manifestazioni di protesta e informa il prefetto di Chieti di quello che accade a Vasto. Ma dalla Asl assicurano che le operazioni non salteranno: in caso di carenza, gli anestesisti arriveranno da altri ospedali.
La carenza di anestesisti era stata più volte segnalata dal Comitato in difesa del San Pio, e rappresentata sia al direttore generale della Asl Thomas Schael che alle autorità regionali. Per il comitato, tutti gli interventi programmati e da programmare a Chirurgia, Ortopedia, Otorino, Ginecologia ed anche di tutti quelli effettuabili in day surgery sono sospesi. Ma dalla Asl assicurano che non è così. «Questa è una situazione di assoluta emergenza», annotano a nome del Comitato in difesa del San Pio Arnaldo Tascione, Tiziana Magnacca, Alfonso Ottaviano, Raffaele Villani e Alfonso Candeloro.
«Un impoverimento che ha peraltro indotto il primario di Chirurgia, Carmine Lanci, ad accettare la direzione della Chirurgia di Chieti abbandonando il San Pio. Il nosocomio vastese è bloccato e questo crea grave pregiudizio a tutto il territorio». Il Comitato in difesa del San Pio si è riunito e, dopo aver stigmatizzato il comportamento della Asl, ha diffuso una nota in cui chiede un incontro urgente con l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. «Quello che è accaduto è gravissimo e va aggiunto all'ormai cronica assenza dei direttori delle Unità complesse e dei responsabili delle Unità operative che hanno creato problemi a Pronto soccorso, Medicina, Pediatria, Cardiologia, Urologia e Anatomia Patologica. Rispetto a questo quadro di preoccupante desolazione, pur dando atto all’attuale direttore generale d’aver dato qualche segnale che all'inizio del suo mandato ha fatto ben sperare, il comitato non può rimanere silente ed inerte ma ritiene doveroso richiamare l’attenzione del direttore generale, dell'assessore alla Sanità e del presidente Marco Marsilio sull'urgenza di un intervento volto a rimuovere gli ostacoli segnalati ed a restituire piena funzionalità all'ospedale San Pio che nelle condizioni in cui versa porta soltanto formalmente la qualifica di “presidio sanitario di primo livello”».
Il Comitato chiede un incontro congiunto con il direttore generale e Verì «per una più attenta disamina della grave situazione evidenziata. In attesa dell'incontro e per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sui rischi connessi alla interruzione dei servizi ospedalieri più importanti, il comitato annuncia una serie di manifestazioni di protesta per i prossimi giorni», concludono Tascione, Tagliente, Magnacca, Ottaviano, Villani e Candeloro.
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