Ospedale, posti letto in aumento e direzione sanitaria autonoma

L’assessore Verì annuncia il rilancio del presidio a partire da Psichiatria, Geriatria e Odontostomatologia «Confermate le attività chirurgiche, riattiviamo anche Urologia e Otorinolaringoiatria 24 ore al giorno»
LANCIANO. La direzione sanitaria di presidio che resta autonoma da Vasto a cui si aggiungono le unità complesse di Psichiatria, Geriatria e Odontostomatologia. Poi i posti letto che dagli attuali 213 salgono a 258 e la posa della pietra del nuovo ospedale Renzetti, che resta Dea (Dipartimento di accettazione e d’urgenza) di 1° livello, appena il ministero sblocca i fondi. Sono le principali novità che riguardano l’ospedale di Lanciano all’interno della nuova rete ospedaliera abruzzese presentata dall’assessore alla salute Nicoletta Verì nella nuova sede della Lega in città assieme al coordinatore regionale del partito Luigi D’Eramo e all’assessore regionale all’urbanistica Nicola Campitelli.
«La rete ospedaliera rappresenta un traguardo storico per la sanità della Regione», commenta D’Eramo, «ed è frutto di un lavoro complesso, fatto di continui incontri, monitoraggi, confronti con tutto il territorio regionale e le quattro Asl. È la perfetta sintesi delle necessità dei territori: infatti anche i piccoli ospedali sono stati ripensati e non cancellati». «Con questa rete si ridà vita e dignità a un territorio», aggiunge Campitelli, «nonostante la pandemia si è riusciti a chiudere un progetto che dà le giuste risposte e servizi ai nostri cittadini».
E i numeri li indica la Verì che parla di re-ingegnerizzazione della rete regionale che supera i campanili, dà appropriatezza e sicurezza agli utenti. «Il Renzetti resta Dea di 1° livello e resta in città perché lo dicono i numeri», spiega l’assessore. «Nel 2019 ci sono stati 43.590 accessi al pronto soccorso, il 95% quindi 41.609, di residenti. E restando sui numeri l’ospedale avrà 4 unità operative complesse (Uoc) in più: Psichiatria, Geriatria, Odontostomatologia per i disabili e direzione sanitaria».
Si pone fine alle proteste iniziate mesi fa dall’idea del manager Asl Thomas Schael di fondere le direzioni sanitarie dei presidi di Lanciano e Vasto in un’unica unità. Scelta avversata perché gli ospedali hanno esigenze diverse e gestioni autonome. «Abbiamo verificato che ci possono essere due direttori e ci saranno», assicura Verì. «E a Lanciano inoltre ci sarà un aumento di posti letto da 213 del 2018 a 258. E non si parla di vocazioni, medica, chirurgica: l’unica vocazione è quella di Dea». E il riferimento è alla polemica scoppiata sul fatto che il Renzetti avesse una vocazione medica e quindi si trasformerebbe in un “cronicario”. «Ci sono tutte le attività e tutte le discipline chirurgiche», risponde Verì, «e vengono riattivate Urologia e Otorino h24». Poi il nuovo ospedale, con gli studi di fattibilità pronti che a settembre arriveranno a Roma che sbloccherà i fondi. «Ci sono i soldi governativi e della Cassa depositi e prestiti per i nuovi ospedali», assicura l’assessore che non nasconde le criticità come la carenza di personale e primari, anche se per questi ultimi si sono sbloccati alcuni concorsi.
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