Ospedale, trovati farmaci scaduti e gravi carenze igienico-sanitarie

Denunciato il coordinatore degli infermieri: le medicine guaste erano già nel carrello delle emergenze A Vasto scoperte due infermiere abusive, adesso si indaga sui contratti sospetti di alcuni operatori
CHIETI. I farmaci scaduti erano nel carrello delle emergenze, pronti per essere somministrati ai pazienti. Li hanno trovati in un reparto dell’ospedale di Chieti i carabinieri del Nas di Pescara. Nel corso dell’ispezione in tre unità operative del Santissima Annunziata, i militari del tenente colonnello Domenico Candelli hanno documentato anche gravi criticità igienico-sanitarie, strutturali e tecnologiche. Il controllo rientra nei servizi legati al Ferragosto e all’emergenza Covid e hanno l’obiettivo di verificare, in questi giorni di caldo record, l’appropriatezza delle cure nei confronti delle fasce deboli, in modo particolare gli anziani. Complessivamente, gli uomini dell’Arma hanno passato al setaccio 14 unità operative e ambulatori degli ospedali abruzzesi.
LE MEDICINE Una delle situazioni più delicate è stata scoperta a Chieti con il sequestro di cinque confezioni di medicine scadute anche da oltre tre mesi: quattro erano già nel carrello delle emergenze, dunque c’era il rischio concreto che venissero utilizzate da un momento all’altro, mentre una era in un armadio. Il coordinatore infermieristico del reparto in questione è stato denunciato alla procura della Repubblica di Chieti per il reato di «commercio o somministrazione di medicinali guasti»: codice penale alla mano, rischia una condanna da sei mesi a tre anni di reclusione.
I REPARTI Nei tre reparti sono emerse anche una serie di importanti criticità, come il mancato abbattimento delle barriere architettoniche nei bagni a servizio delle camere di degenza e l’assenza dell’impianto di climatizzazione nelle stanze di un reparto. Non solo: in un’altra unità operativa, i carabinieri per la tutela della salute hanno trovato anche un frigorifero per la conservazione dei farmaci con un’anta rotta e senza termometro per la rilevazione della temperatura. C’erano anche un bagno utilizzato impropriamente come deposito per gli attrezzi e un locale medicheria senza lavabo.
GLI ALTRI OSPEDALI Restando sempre in provincia di Chieti, criticità sono state riscontrate anche all’ospedale Bernabeo di Ortona, dove mancava l’impianto di climatizzazione in alcuni locali adibiti a sala d’attesa per i pazienti, e al San Pio di Vasto, dove la stessa carenza è stata rilevata in uno studio medico e nello spogliatoio di un reparto, risultato peraltro sottodimensionato rispetto al numero degli operatori sanitari. Sempre a Vasto, due infermiere sono state denunciate alla procura perché lavoravano sebbene non iscritte all’Ordine professionale. CONTRATTI DI LAVORO Le ispezioni, svolte dal Nas negli ospedali della Asl Lanciano Vasto Chieti in collaborazione con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno fatto scattare anche accertamenti – tuttora in corso – per verificare la regolarità dei contratti di alcuni operatori socio-sanitari.
MALATI DI TUMORE A Pescara, nelle sale d’attesa per i pazienti e in quelle per le infusioni del day hospital di oncologia e del day hospital di ematologia, sono state rilevate un’umidità del 60% e una temperatura ben superiore a 26 gradi. Gli ambienti sono risultati sovraffollati con un’ottantina di pazienti in contemporanea, così come è emerso un sovraccarico di lavoro per tutto il personale sanitario, che opera in condizioni difficili ma con grande abnegazione. C’era un unico wc per il personale sanitario, l’antibagno era utilizzato come cucinetta, mentre quest’ultima come locale infermeria. Carenze sono state documentate anche al day hospital oncologico dell’ospedale San Massimo di Penne, con muffe su alcune pareti e un frigorifero senza rilevatore di temperatura.
«OLTRE 30 GRADI» Gravi criticità pure al day hospital oncologico di Sulmona: nelle stanze per le infusioni c’era una temperatura superiore ai 30 gradi, con serrande abbassate e luci spente, nonostante la presenza di pazienti chiaramente fragili. Pareti e soffitti erano in parte danneggiati a causa di pregresse infiltrazioni di acqua e muffe. A seguito dell’ispezione del Nas è stato ordinato l’immediato trasferimento del reparto in un’altra ala dell’ospedale, in programma già nei mesi scorsi ma in più occasioni rinviato. Controlli analoghi continueranno nei prossimi giorni in tutto l’Abruzzo.
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