Otto lavoratori su 13 firmano l’accordo per il licenziamento
VASTO. Passata la rabbia resta l’amarezza ma ora i 13 lavoratori licenziati dal Conad stanno valutando a mente fredda e più razionalmente le opportunità che l’azienda vuole offrire loro. Otto su...
VASTO. Passata la rabbia resta l’amarezza ma ora i 13 lavoratori licenziati dal Conad stanno valutando a mente fredda e più razionalmente le opportunità che l’azienda vuole offrire loro. Otto su tredici hanno deciso di firmare l’accordo con l’azienda e la lettera di licenziamento. In cambio la direzione ha garantito loro che saranno cercate nuove soluzioni lavorative. C’è chi ha telefonato anche alla redazione delle Iene. Ma le rassicurazioni della direzione e le promesse di ricollocamento, alla fine, sono state accolte dalla maggioranza dei lavoratori licenziati. «Avremmo voluto, tuttavia, almeno qualche commento dei sindacati», ha commentato uno dei licenziati. Tanta la solidarietà della città. «Siamo noi i primi a dolerci per questo passo, ma faremo il possibile per ridare un futuro a queste persone», ha ripetuto ieri l’azienda.
Sulla bufera che investe Conad superstore di via Cardone sono intervenuti i consiglieri comunali dell’opposizione. «Licenziamenti improvvisi, effettuati senza umanità e in violazione degli accordi sottoscritti con le sigle sindacali», affermano i consiglieri comunali di minoranza Francesco Prospero, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani a giudizio dei quali il licenziamento di 13 dipendenti del Conad Adriatico e le modalità con cui è stato messo in atto sono opinabili.
«Non possiamo che censurare il comportamento dell’azienda che ha mancato di rispetto ai dipendenti, utilizzando delle modalità di licenziamento non umane, e alle stesse istituzioni che hanno assistito alla sottoscrizione degli accordi», scrive l’opposizione consiliare. «Francesco Menna, Giuseppe Forte e Gino Marcello, sempre presenti alle trattative, pretendano, dall’azienda, il rispetto degli impegni assunti con i sindacati nelle sedi istituzionali. L’amministrazione comunale deve smetterla di farsi prendere in giro da tutti, istituzioni e privati, e si attivi per invertire questa nefasta tendenza. A giorni porteremo all’attenzione del consiglio comunale la questione dei licenziamenti Conad». (p.c.)
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