Ovazione per Mogol L’anno accademico si apre tra gli applausi

13 Dicembre 2018

La Minerva al paroliere: questa onorificenza è un sogno  Caputi: bilancio solido, 60 milioni di euro già disponibili

CHIETI. «A scuola ero il re del 6 meno meno. Ecco perché ricevere questa onorificenza oggi mi sembra un sogno. Anche se al posto di sognare ho sempre preferito lavorare molto e con umiltà». Il celebre paroliere della canzone italiana, scrittore e discografico, Giulio Rapetti, in arte Mogol, accetta all’università d’Annunzio con queste parole l’onorificenza della Minerva consegnatagli ieri mattina dall’amico rettore Sergio Caputi. Un momento che ha emozionato l’intera platea, tutta in piedi per tributare a Mogol un lungo applauso. L’altro premiato, il giornalista Bruno Vespa, non si è presentato all’ultimo momento per improvvisi motivi di lavoro.
Caputi, affiancato dai prorettori Augusta Consorti e Stefano Trinchese, ha aperto la cerimonia ricordando l’ormai avviata riorganizzazione amministrativa dell’ateneo, fresco dell’approvazione all’unanimità con i sindacati del contratto integrativo di lavoro fermo dal 2005. Ha sottolineato il potenziamento del corpo docente, con i 130 concorsi banditi e gli altri da bandire nei prossimi due anni. Ha parlato inoltre degli investimenti sui campus di Chieti e Pescara, della sinergia con gli altri atenei abruzzesi, degli sforzi per l’internazionalizzazione e dei nuovi servizi agli studenti. «Abbiamo un bilancio solido», ha detto il rettore, con risorse disponibili per 60 milioni di euro, oltre circa 70 milioni già impegnati nel prossimo triennio per investimenti e altri 50 per la spesa corrente. Nel 2018 abbiamo ottenuto, grazie alla produttività scientifica, un incremento del fondo statale di 3 milioni e mezzo di euro». Ad applaudirlo in platea c’erano, tra gli altri, l’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini, i sindaci di Chieti e Pescara Umberto Di Primio e Marco Alessandrini, l’arcivescovo Bruno Forte, il direttore generale Giovanni Cucullo, il presidente della fondazione d’Annunzio Luigi Capasso e il nuovo direttore Antonio Bianchini. Hanno poi preso la parola i rappresentanti del personale e degli studenti, Enzo Fimiani e Simone Masci, e a seguire ci sono state la lectio magistralis del professor Giangabriele Ori e il discorso di Mattia Russel Pantalone in rappresentanza dei neolaurati. Prima della consegna della Minerva c’è stato invece un riuscitissimo omaggio a Mogol con un medley di canzoni eseguite dalla splendida voce della studentessa di Odontoiatria Viviana Borrone, accompagnata alle tastiere da Angelo Valori e Nicola Di Nardo, al violoncello da Sandra Rojas e al violino da Giulia Di Fabio. Il coro della d’Annunzio, diretto da Giacinto Sergiacomo, ha invece chiuso e aperto la cerimonia.