Padre Luca dona un defibrillatore alla Cri

12 Agosto 2021

GUARDIAGRELE. Il parroco del convento dei Cappuccini, padre Luca Di Panfilo, a poche settimane dal suo trasferimento in un’altra sede, compie l'ennesimo atto di generosità in favore della cittadina,...

GUARDIAGRELE. Il parroco del convento dei Cappuccini, padre Luca Di Panfilo, a poche settimane dal suo trasferimento in un’altra sede, compie l'ennesimo atto di generosità in favore della cittadina, donando a nome della sua parrocchia un defibrillatore di ultima generazione alla locale sezione della Croce Rossa Italiana (Cri).
Lo strumento, sarà installato sulla nuova vettura Dacia 4x4 che il sodalizio guardiese ha appena ricevuto in dono dalla Enel Cuore, grazie all'interessamento del dirigente Mario Taraborrelli e del consigliere comunale Nello Iacovella.
L'apparecchio ricevuto dalla Croce Rossa è un defibrillatore semiautomatico (Dae) adattabile all'uso su adulto e su paziente pediatrico. Va ricordato che il Dae è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere, tramite l'erogazione di una scarica elettrica, le aritmie maligne, responsabili dell'arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.
«Ringrazio ancora una volta l'amico Taraborrelli per l'azione svolta a Roma, nella sede Enel, per far ottenere la nuova vettura alla Cri», sottolinea Iacovella, «e mando un affettuoso abbraccio al vulcanico padre Luca Di Panfilo, per la disponibilità e la generosità dimostrate, ancora una volta in favore della comunità guardiese. La sua partenza», osserva Iacovella, «lascerà sicuramente un grande vuoto nella cittadina, dove ha saputo realizzare grandi opere, sia di carattere materiale che spirituale. Padre Luca», conclude Iacovella, «è stato sempre un grande punto di riferimento, non solo per la comunità parrocchiale, ma anche per quella civile e istituzionale». L’auto, una Dacia 4x4, è equipaggiata con sirena, lampeggiante e radio ricetrasmittente. Con la vecchia Fiat Panda in dotazione, che faceva registrare frequenti guasti, la Croce Rossa aveva problemi a raggiungere gli anziani in località isolate per accompagnarli alle visite mediche e mostrava disagi anche nel trasporto e nella consegna del plasma. (g.i.)
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