Padre Luca si congeda con un arrivederci «Qui ho avuto affetto»

Ultima messa del frate prima di prendere servizio a Pescara «Tornerò ogni tanto per le varie attività della parrocchia»
GUARDIAGRELE. Una folla commossa ha riempito domenica sera la chiesa del convento dei Cappuccini, per dire «arrivederci» al parroco padre Luca Di Panfilo, che ha celebrato la sua ultima messa nella cittadina, prima di trasferisi nella parrocchia dei Sette Dolori di Pescara Colli. Nell’aria, si respirava un velo di malinconia per la separazione dal proprio pastore e per l’incertezza per il futuro che porta in sé l' arrivo di un nuovo parroco.
«In questa parrocchia», ha detto il sacerdote, «ho trovato accoglienza, affetto, collaborazione e partecipazione. Ho cercato di restituirvi umilmente quello che ho potuto, facendo realizzare anche dei lavori al nostro convento, per renderlo un po’ più accogliente, perché doveva diventare la casa di tutti. Quello che è stato fatto non è però opera mia, ma del Signore, infatti più davo e più ricevevo».
Il parroco ha poi assicurato che non abbandonerà del tutto la struttura religiosa guardiese. «Non vi lascerò soli», ha sottolineato padre Luca, «perché, grazie alla disponibilità dei fratelli camilliani, tornerò ogni tanto a trovarvi, sopratutto per seguire le diverse attività della parrocchia. Lo sgomento e lo smarrimento che leggo negli occhi di tutti i guardiesi per la scomparsa della comunità francescana nella cittadina», ha poi aggiunto il sacerdote, «è comprensibile. Sopratutto adesso, però, ognuno è chiamato a fare la propria parte e continuare in perfetta letizia francescana il discorso intrapreso in tutti questi anni».
Il parroco uscente, che sarà sostituito dal camilliano padre Mario Agasantis, ha poi salutato i catechisti e gli scout e la Gioventù Francescana, invitandoli a proseguire con serenità il loro lavoro. «A tutti i guardiesi», ha detto infine padre Luca, «raccomando di avere cura di tutti i laici che lavorano per la parrocchia, donando il loro prezioso tempo alla comunità».
In tanti, hanno poi ricordato le tante opere di carattere materiale e spirituale svolte dal religioso nella cittadina. «Lo dobbiamo ringraziare», ha sottolineato un gruppo di parrocchiani, «per l' atteggiamento costruttivo con cui ha affrontato tante situazioni delicate, mettendo sempre davanti il bene, con il sorriso sul volto e una grande fiducia nella Provvidenza. Ci sentiamo comunque disorientati e smarriti, perché ancora non riusciamo a dare una spiegazione plausibile a questa assurda decisione di mandare via i frati da Guardiagrele».
Al termine della cerimonia religiosa, non è mancato un momento di festa, svolto nella cordiale semplicità che caratterizza l' ordine francescano e tutto ciò che sorge spontaneo dal cuore.
Ora padre Luca parte per raggiungere la sua nuova comunità, portando nel suo cuore, volti amati e percorsi condivisi, ma anche la consolante certezza, di aver orientato al Signore dei fratelli e non averli attirati e trattenuti a sé.
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