Paese sotto choc: «Non può essere vero»

Il sindaco Colonna: «Era grazioso e dolcissimo». Annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali
CARPINETO SINELLO. «Non può essere vero. Non ci credo. È un dolore troppo grande». Il sindaco di Carpineto Sinello, Antonio Colonna, conosceva bene il piccolo Iacopo Mastronardi. Anzi è imparentato con la famiglia dello sfortunato bambino. Il primo cittadino come tutto il paese è sconvolto dalla disgrazia.
«Iacopo era una creatura dolcissima. Un bel bambino che ha sempre condotto un vita normale. Non ha mai avuto grossi problemi di salute. Per questo quello che è successo coglie tutti impreparati e fa ancora più male», dice Colonna. Il primo cittadino ha intenzione di proclamare il giorno dei funerali il lutto cittadino. «Questa è una piccola comunità. Una famiglia. Il lutto della famiglia Mastronardi è il lutto di tutti noi. Cercheremo di stare vicino ai genitori ben sapendo che è impossibile alleviare il loro strazio».
Nato sette anni dopo il primogenito, Isacco, Iacopo era adorato dal fratello maggiore. Anche Isacco è sconvolto dal dolore. Gli amici ieri hanno cercato inutilmente di consolarlo. Analogo il dolore alla Sevelm dove lavora il padre del ragazzino. La notizia della tragedia che ha colpito la famiglia Mastronardi è arrivata nel pomeriggio nella fabbrica della Val di Sangro provocando il cordoglio unanime di tutta l’azienda. «Non ci sono parole. Il dolore è spaventoso, lacerante», dice la titolare del ristorante West di via Madonna dell’Asilo. «Ho visto Iacopo nascere e crescere. L’ho visto pochi giorni fa. Era un bimbo bello e intelligente. Il bambino che tutti i genitori vorrebbero. Era un appassionato del web e spesso veniva qui a giocare con il wi-fi. Per i genitori è uno strazio. Non ci sono parole per consolarli. Il dolore oggi accomuna tutti noi», assicura la commerciante.
I negozianti del paese sono tutti dìaccordo : il giorno dei funerali le saracinesche si abbasseranno in segno di lutto. Oggi la Procura dovrebbero prendere decisioni in merito alle perizie e decidere se riconsegnare o meno la salma di Iacopo ai genitori. (p.c.)
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