Paglieta, bilancio: l’opposizione lascia l’aula «Dubbi sulla regolarità della seduta»

31 Maggio 2015

PAGLIETA. È stato approvato con i soli voti della maggioranza consiliare il bilancio consuntivo del 2014 del Comune di Paglieta. I consiglieri di minoranza dei gruppi “Uniti per Paglieta” e...

PAGLIETA. È stato approvato con i soli voti della maggioranza consiliare il bilancio consuntivo del 2014 del Comune di Paglieta. I consiglieri di minoranza dei gruppi “Uniti per Paglieta” e “Movimento 5 Stelle Paglieta”, infatti, sono usciti dall’aula manifestando forti dubbi sulla regolarità della seduta. In particolare l’opposizione, che ha redatto un documento congiunto, ha evidenziato la mancanza del parere del revisore dei conti su una delle proposte di regolamento e sulle sue relative modifiche. La variazione del regolamento riguardava il deposito degli atti relativi al bilancio che avverrebbe dieci giorni prima rispetto al termine dei venti giorni. La minoranza, oltre al mancato parere del revisore, ha contestato dunque anche il fatto che tutti i consiglieri avrebbero a disposizione molto meno tempo per formulare eventuali proposte ed emendamenti.

I gruppi “Uniti per Paglieta” e “Movimento 5 Stelle” hanno inoltre contestato alla giunta del sindaco Nicola Scaricaciottoli di non essere stati informati della diffida (datata 12 maggio) della prefettura nei confronti della maggioranza. La diffida era scattata per aver presentato l’approvazione del rendiconto oltre i termini previsti dalla legge (il bilancio consuntivo è stato presentato oltre il 30 aprile 2015).

Ancora: l’opposizione consiliare ha rimarcato che tra le interpellanze e mozioni inserite all’ordine del giorno della recente seduta del consiglio «non è stata inserita un’interpellanza relativa alla comunicazione ricevuta dalla Corte dei Conti protocollata in Comune il 10 aprile scorso. Ci si domanda se l’aver condotto in questi termini un consiglio comunale così delicato come quello dell’approvazione del rendiconto», fa notare l’opposizione, «renda valida quella seduta. A nostro giudizio no, per questo siamo usciti dall’aula comunicando all’assemblea che qualora si fosse proceduto alla discussione dei punti all'ordine del giorno la maggioranza avrebbe dovuto assumersene tutte le responsabilità politiche». (d.d.l.)