Paglieta, legata e imbavagliata in casa: e in 15 minuti le rubano di tutto

Colpo di tre banditi nell’abitazione all’uscita del marito: spariti ori, soldi ed elettrodomestici
PAGLIETA. Scene da “Arancia meccanica” in contrada Sant’Egidio di Paglieta, solo che questa volta non si tratta si scene prese dal famoso film di Stanley Kubrick ma della preoccupante realtà: una pensionata è stata legata e imbavagliata da tre banditi che, in circa quindici minuti, le hanno svuotato la casa. Il tutto si è svolto verso le 17,30 di giovedì in una villetta situata lungo la pur trafficata strada provinciale 119, detta Sangritana. Un territorio che si è reso conto di essere esposto e indifeso. A preoccupare sono le modalità dell’azione usate per derubare un’abitazione di pensionati. «Poteva succedere a tutti», dicono alcuni residenti della contrada. Sull’episodio indagano i carabinieri della caserma di Paglieta e della compagnia di Atessa.
Ecco i fatti. Giovedì, poco prima delle 17,30, il marito esce per fare alcune commissioni. La coppia passa la gran parte del tempo insieme. Qualche minuto dopo la moglie, sente bussare alla porta, apre, e si trova davanti tre uomini di corporatura robusta che la spingono all’interno. «Mio marito sta per rientrare», avrebbe detto la donna sperando che fosse un deterrente per le intenzioni dei tre che le legano le mani e la imbavagliano col nastro isolante. Sono attimi di terrore per la donna. Dei tre banditi, due osservano un rigoroso silenzio, uno solo parla, pare in italiano. Rovistano la casa, da cima a fondo, nessun vano è risparmiato a mani che frugano nella sacra intimità di cassetti e armadi.
In quei minuti la donna vive un sentimento contrastante: la necessità che il marito rientri ma simultaneamente la speranza che non lo faccia perché il terrore è che su di lui possa scaricarsi la reazione dei tre. Dopo interminabili minuti i tre vanno via, uscendo dalla porta principale, indisturbati, portando con sé oggetti d’oro e argento, telefonini, alcuni elettrodomestici, soldi. Poco dopo il marito rientra in casa, vede lo sconquasso, ha paura, chiama la moglie più volte, nessuna risposta. Finalmente la trova, le scioglie le mani, le libera la bocca, la poveretta piange, cerca di raccontare quanto le è capitato, negli occhi ha ancora i fotogrammi di scene reali che fino allora aveva visto solo nei film.
Tutto si è svolto nei minuti di assenza dell’uomo: è come se i ladri sapessero le abitudini della coppia. «Questi eventi che si stanno verificando nel territorio», afferma il sindaco, Nicola Scaricaciottoli, «ci tengono in apprensione e ci obbligano a innalzare la soglia di attenzione. Sappiamo che ci sono mille difficoltà per i tagli alla spesa pubblica ma è necessario un aumento dei controlli da parte di tutte le forze dell’ordine e una collaborazione dei cittadini». Nella villetta giovedì sera sono arrivati anche i carabinieri del reparto d’investigazione scientifica che hanno eseguito i rilievi fino a notte fonda.
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