Palasport, lite sull’impianto di via Anello

17 Novembre 2020

Guardiagrele. L’assessore alle finanze replica all’opposizione: servono più soldi per migliorarlo

GUARDIAGRELE . La futura realizzazione del palazzetto dello sport di via Anello continua ad alimentare la polemica tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione. A scendere in campo questa volta è l’assessore alle finanze, Pierluigi Dell’Arciprete, per rispondere alle affermazioni dei consiglieri comunali Marilena Primavera, Ambra Dell’Arciprete e Simone Dal Pozzo, della lista Guardiagrele il bene in comune. «È vero, come è stato detto dall’opposizione», afferma Dell’Arciprete, «che il nostro progetto per la realizzazione dell’impianto sportivo, prevede una spesa in più di 700mila euro. Questo però», spiega Dell’Arciprete, «solo perché sono state apportate delle migliorie dal punto di vista strutturale e di efficientamento energetico. Il precedente progetto dell’amministrazione di centrosinistra, non prevedeva infatti i parcheggi e noi abbiamo dovuto sanare questa grave lacuna».
Dell’Arciprete evidenzia poi che non è vero che il Comune dovrà ora sostenere una spesa in più per il progetto aggiuntivo. «Questo», precisa Dell’Arciprete, «perché l’importo aggiuntivo di 700mila euro è interamente coperto con le risorse del bando Sport e periferie. Non è poi vero che il mutuo è finanziato con rinegoziazione e accertamenti. Dal 2021», spiega Dell’Arciprete, «le rate del mutuo, come si può anche verificare dalla delibera di giunta comunale del 25 febbraio, saranno infatti finanziate effettuando un taglio di 130mila euro dalla spesa dei sevizi sociali, di 25mila dai contributi per le associazioni e di 15mila euro dai contributi per la piscina comunale. La rinegoziazione», precisa Dell’Arciprete, «è intervenuta invece successivamente alla delibera ed applicata per altre finalità. Usare poi gli introiti di un accertamento Tari per coprire la sola rata del 2020 del mutuo», sottolinea ancora l’assessore, «è finanziariamente pericoloso. Per questo ribadiamo la non sostenibilità del mutuo, come è stato anche già evidenziato dal responsabile finanziario del Comune». L’assessore alle finanze precisa poi sarebbe stato impossibile abbassare la rata del mutuo, come richiedevano i consiglieri di opposizione. «I contributi del bando sport e periferie», spiega Dell’Arciprete, «sono infatti usati solo per pagare gli ulteriori lavori per un importo di 700mila euro e il contratto di mutuo non può essere toccato, in quanto prevede il divieto di estinzione anticipata nei primi tre anni. Solo successivamente sarebbe possibile, pagando però una rivelante penale». L’assessore smentisce infine che i soldi per il palazzetto dello sport, come affermato dall'opposizione, sono ancora nelle casse comunali. «La cassa disponibile al 22 settembre di 1.415.000 euro è infatti fittizia, perché ricomprende anche somme del fido in banca. Senza di questo», conclude, «la cassa presenta un saldo negativo di 2.306.648 euro».
Giovanni Iannamico