Palazzetto, l’Italvolley sbaracca Da luglio chiusura per otto mesi

Ultimati il lavori per smontare il tappetino, la struttura torna subito alle società ma fino al 30 giugno L’assessore Ranieri: «Presto la ristrutturazione, il Tar ci ha dato ragione sul ricorso di una ditta»
LANCIANO. Il palazzetto dello sport torna a disposizione, da oggi a fine mese, delle società sportive cittadine dopo la parentesi della Nazionale femminile di pallavolo che si è allenata per circa un mese nell’impianto di via Rosato. A luglio ci saranno lavori di ristrutturazione esterni e di efficientamento energetico che inizieranno grazie alla sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune, respingendo il ricorso dlla Mcc Cerone Costruzioni Metalliche per la revoca, da parte della giunta Paolini, dell’aggiudicazione dei lavori che passano ora alla seconda classificata.
IL LASCITO DELLA NAZIONALETaraflex smontato, suppellettili della Federvolley via: il palazzetto torna al suo parquet chiaro classico e ai tre campi da gioco. Finiti infatti gli allenamenti della Nazionale femminile, sia quella guidata da Davide Mazzanti che la Nazionale B coordinata da Alessandro Beltrami, la struttura torna alle società lancianesi. Torna però più bella, grazie ai lavori fatti internamente proprio in occasione dell’arrivo dell’Italvolley, dalla ditta Fantini Nicola Srl, su bagni e spogliatoi, luci, pannelli del soffitto, tinteggiatura, sistemazione delle gradinate esterne e delle scalette di accesso al campo. Le prime ad usufruire di queste novità sono le società di danza impegnate nei saggi di fine anno. «Le attività sportive, in particolare i saggi, erano programmati fino al 18 giugno», spiega l’assessore allo sport, Danio Ranieri, «ma abbiamo inviato una mail a tutte le società avvisandole che possono andare avanti fino a fine mese. In questi giorni predisporremo i documenti per far partire i lavori di ristrutturazione (900mila euro) per la sistemazione del tetto, dei pannelli solari che produrranno anche acqua calda, del nuovo impianto termico e delle luci a led. E questo perché il Tar ha dato ragione al Comune nel ricorso presentato dalla ditta Mcc Cerone costruzioni a cui l’ente aveva revocato l’appalto».
LA SENTENZA«Il Tar ha respinto, nel merito, il ricorso della ditta, condannata anche al pagamento delle spese di lite», precisa Ranieri. «Questa azione giudiziaria, purtroppo, ha comportato un significativo ritardo nella programmazione dei lavori; speriamo non facciano seguire ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato. Che però non bloccano ora l’aggiudicazione alla seconda classificata, la Ispa Srl». La Mcc Cerone Costruzioni Metalliche aveva fatto ricorso contro la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto chiedendo la sospensiva dell’affidamento dei lavori di ristrutturazione del palazzetto. Il Tar aveva respinto la sospensiva, accolta poi dal Consiglio di Stato. «Ma ora la sentenza è nel merito delle procedure adottate dal Comune, ritenute corrette», dice Ranieri. «È una vittoria delle ragioni “tecniche” portate avanti dalla dirigente Luigina Mischiatti e dall’Avvocatura comunale. Adesso gli uffici, anche su indicazione del sindaco Filippo Paolini, faranno di tutto per cercare di sistemare i documenti e far partire il cantiere così da sfruttare il periodo estivo per i lavori più massivi».
LE ALTERNATIVEServiranno 240 giorni per i lavori. Nel frattempo le società dove andranno? Oltre al PalaMasciangelo (dove pure sono in corso i lavori sul tetto), Comune e Provincia hanno ottenuto il via libera dalle dirigenti per l’uso delle palestre del liceo classico e dello scientifico. Si aggiungeranno al Fermi, agli Eroi ottobrini e alla d'Annunzio. «I lavori sono necessari», chiude Ranieri, «l’impiantistica sportiva è in grave deficit manutentivo e ha costi, non solo energetici, imparagonabili rispetto al passato (ora le tariffe sono state adeguate, ndc). Dobbiamo “volare” nel fare manutenzioni e nel migliorare questa condizione».
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