Palazzetto vietato al pattinaggio a rotelle «Noi discriminati»

14 Giugno 2015

Niente saggio per 60 atleti anche di Montesilvano e Silvi Cantelli: «Roviniamo il parquet? Il Coni dice il contrario»

LANCIANO. «Da tre anni siamo discriminati. Quest’anno, poi, è arrivata la beffa. A gennaio abbiamo avuto dal Comune il via libera per usare il palazzetto dello sport per il nostro saggio di fine anno. Pochi giorni fa, invece, il Comune ci vieta l’uso della struttura perché il parquet non è idoneo ad ospitare il pattinaggio su rotelle. Ora ci sono 60 bambini di Lanciano, e altri di Montesilvano e Silvi che erano ospiti della serata, che non sanno dove fare il saggio di fine anno. Atleti dai 4 ai 18 anni, lancianesi, abbandonati. Se il palazzetto non è idoneo per il pattinaggio, non è lo neanche per gli altri sport». È duro l’attacco di Stella Cantelli, allenatrice e responsabile della società Skating Academy Lanciano che pratica il pattinaggio, all’amministrazione comunale: è accusata di non offrire a tutte le società gli stessi diritti. In questo caso l’uso del palazzetto per il saggio di fine anno. Palazzetto che è l’unica struttura sportiva agibile e utilizzabile in città per le società di pallavolo, basket, calcetto, ginnastica e danza visto che il Palamasciangelo è chiuso da due anni e la palestra dei Funai è inagibile.

LA POLEMICA. La Skating Academy, come racconta la responsabile, da tre anni chiede il palazzetto per i propri saggi, ma gli viene negato perché le «rotelle rovinano il parquet». «Quest’anno, invece, a gennaio», racconta Cantelli, «ci viene concessa la struttura, previa perizia per l’utilizzo del parquet. La data fissata è quella del 21 giugno. Cinque giorni fa la doccia gelata: non potete usare il palazzetto, dice il Comune, il parquet non è idoneo al pattinaggio. È stata fatta una perizia che ha rilevato la non agibilità del parquet per il nostro sport. Ma il parquet in questione allora non è idoneo neanche per pallavolo, pallacanestro, danza visto che c’è una delibera del Coni che elimina la solita falsa affermazione “il pattinaggio sciupa il parquet” e dice che se un parquet non è idoneo al pattinaggio non lo è anche per altri sport. Invece la struttura è concessa agli altri, negata alla mia società che ora ha 60 atleti che non possono fare il saggio». Infatti altro luogo adatto ad accogliere grandi eventi sportivi non c’è in città. Il Palamasciangelo, che potrebbe sopperire alla carenza, è è chiuso da due anni. La palestra dei Funai è inagibile. Proprio perché mancano le strutture durante l’anno alcune società di calcio a 5 e pallavolo sono costrette ad allenarsi nelle palestre delle scuole o in quelle dei Comuni vicini.

IL COMUNE. «Dietro il diniego», risponde l’assessore allo sport, Davide Caporale, «c’è una perizia tecnica che ci dice che il parquet del palazzetto non è idoneo al pattinaggio in primis per l’incolumità degli atleti, poi perché in caso di rotture e graffi sarebbe la società a dover ripagare il tutto. Lavori onerosi e lunghi che lascerebbero almeno 500 atleti che frequentano la struttura durante l’anno senza un posto in cui allenarsi. Noi diamo stessa dignità ad ogni sport, ma qui ci sono limiti tecnici». Parquet quindi non idoneo in un palazzetto che ha anche infiltrazioni d’acqua dal tetto, luci rotte, problemi che si trascinano perché non ci sono alternative. «L’alternativa arriverà», conclude Caporale, «con la riapertura del Palamasciangelo».

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