Palazzi a rischio frana: «No all’allarmismo»

27 Settembre 2019

Chieti, l’amministratore di 5 immobili di Santa Maria: la polemica deprezza le case che sono sicure

CHIETI. «No ad allarmismo e strumentalizzazioni». Sulla situazione dei movimenti franosi del quartiere Santa Maria parla l’amministratore di cinque condomini della zona, Armando Speciale, per dare lo stop a quello che definisce «terrorismo psicologico», partito con l’ordinanza di abbattimento di palazzo Trinchese in via Don Minzoni. Speciale scrive una lettera in rappresentanza dei condomini di cinque palazzi di via Arenazze e via Gran Sasso: sono i condomini Cinquefoglie, Arenazze, San Michele Arcangelo, Sant’Angelo e Gran Sasso. «Pur rendendosi conto dello stato d’animo delle persone coinvolte dalla situazione derivante dall’ordine di demolizione», dice Speciale, «i condomini da me rappresentati fanno presente come le notizie divulgate a raffica negli ultimi mesi abbiano comunque provocato un deprezzamento del valore dei propri immobili i quali, come la stragrande maggioranza di quelli insistenti sulla zona, non hanno mai presentato alcuna forma di criticità». Per questa ragione i residenti dei cinque condomini sono contrari alla richiesta di istituzione della zona rossa. «Nelle scorse settimane lo stesso sindaco Umberto Di Primio», continua Speciale, «dopo aver fornito ampie e documentate rassicurazioni (viadotto di via Gran Sasso, asili, scuole e tanto altro ancora) ha anche paventato delle strumentalizzazioni, magari in vista della imminente scadenza elettorale, ammonendo circa una eventuale, da qualcuno magari auspicata, trasformazione in “area rossa” spiegando come la stessa non porti di conseguenza a dei benefici economici ma al blocco di una intera area con inevitabile deprezzamento della stessa. Considerazioni da condividere anche se gli stessi condomini si rendono perfettamente conto di come chi, nell’occasione, dovesse cercare eventualmente dei consensi, andrebbe incontro a dissensi molto più ampi in coloro che vedono, senza alcun accertato motivo, deprezzato il valore degli immobili di loro proprietà». Secondo Speciale, infine, non si può «coinvolgere per la situazione riguardante via Fonte Vecchia, l’immagine di una intera zona». La lettera è stata inviata anche al responsabile del nuovo comitato Case sicure, Francesco Lapenna. (a.i.)