Palazzi sgomberati a Santa Maria: soldi in arrivo e minacce di querele

Il Comune: «Partite le procedure per erogare i primi 300mila euro a chi ha dovuto lasciare le case» I proprietari dei condomini ricostruiti: «Denunceremo chi ci accusa di aver causato smottamenti»
CHIETI. Il Comune di Chieti sta predisponendo le procedure di erogazione dell’acconto di 300mila euro arrivato per sostenere chi ha dovuto lasciare le case a rischio frana nella zona rossa di Santa Maria. È quanto viene confermato dalla struttura tecnica comunale che non sa dare, però, una data riguardo all’effettiva erogazione dei fondi, pur facendo capire che avverrà a stretto giro. Nel frattempo, all’indomani dell’incontro organizzato dal comitato Santamaria, parla anche il sindaco Diego Ferrara che va incontro alle richieste del comitato e annuncia l’arrivo di nuove personale in grado di gestire la problematica. Ma proprio l’incontro del comitato, malgrado la volontà degli organizzatori, solleva polemiche in città, con i residenti di Santa Maria che rischiano di scendere in campo l’uno contro l’altro a colpi di carta bollata. Annuncia querele, infatti, Fabio Di Pasquale, interessato alla ricostruzione del Panoramico – uno dei due palazzi che stanno risorgendo dopo l’abbattimento – per un appartamento di famiglia.
QUERELE ANNUNCIATE
Il Trinchese e il Panoramico sono i primi due palazzi abbattuti la cui ricostruzione è partita prima della dichiarazione della zona rossa a Santa Maria. Nel corso della riunione del comitato Santamaria, un residente, Felipe Marà, e un amministratore di condominio, Claudio Faccio, hanno preso la parola per dire che, a loro avviso, proprio la ricostruzione dei due palazzi ha aumentato il movimento franoso. E, partendo da questa considerazione, hanno chiesto una class action contro il Comune che ha rilasciato i permessi edilizi per ricostruire i palazzi nella stessa sede. Il presidente del comitato Santamaria, Ettore D’Orazio, ha rimarcato, invece, di non essere su questa posizione. Ma l’idea della class action ha fatto infuriare chi sta ricostruendo il Trinchese e il Panoramico. Di Pasquale, che è anche uno degli ispiratori del polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare, minaccia ora querele: «Se ci sono basi scientifiche che riguardano le affermazioni fatte sulla ricostruzione dei due palazzi, ce le facessero vedere», dice, «altrimenti creano un ingiustificato allarme e per questo motivo noi siamo pronti a querelare».
I CONTRIBUTI
Di Pasquale ha anche annunciato che chiederà al sindaco Ferrara e ai componenti della giunta di fare un incontro congiunto sulla problematica. Il sindaco Ferrara intanto annuncia che presto ci sarà un altro avviso per richiedere i Cas (Contributi per l’autonoma sistemazione). Nel frattempo le notizie informali sul trasferimento dalla Regione al Comune dell’acconto di 300mila euro per i primi Cas sono state confermate dalla struttura tecnica comunale. Che assicura che i soldi verranno presto erogati a chi è stato costretto a lasciare casa. Anche se una data per l’erogazione ancora non c’è.
TECNICI IN ARRIVO
Il sindaco assicura, inoltre, di essersi fatto portavoce delle diverse richieste del comitato Santamaria. Il comitato aveva infatti espresso preoccupazione sul fatto che l’ordinanza relativa allo stato d’emergenza stesse per scadere e che quindi occorresse una nuova ordinanza da fare, però, in maniera tale da assicurare più fondi alla città. Ferrara annuncia la possibilità di avere nuovo personale: «Abbiamo chiesto alla Protezione civile nazionale», dice, «ulteriori fondi anche per potenziare il personale dedicato, da questo nasce l’avviso che chiede la disponibilità per massimo 12 ore settimanali per più profili che impiegheremo subito per dare servizi alla popolazione costretta a trovare un’altra sistemazione».
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