Palazzina Ater, nuovo sopralluogo

Verifiche nell’edificio di via Penna Luce 11: a breve la relazione dell’esperto
VASTO. La palazzina Ater di via Penna Luce 11 ha bisogno di cure. L'ingegnere Donato Conti, il perito che due giorni fa ha fatto un sopralluogo per verificare le condizioni dello stabile, non si è sbilanciato ma ha annotato fedelmente ogni dettaglio. Al sopralluogo era presente un tecnico dell'Ater.
Per prima cosa sono state riaperte le porte cementate di tre appartamenti che erano stati chiusi ed è stato verificato il loro stato. Il perito ha quindi verificato la situazione dei locali afflitti da infiltrazioni e crepe. Controllati gli spazi condominiali, i garage e i singoli appartamenti. I problemi sono tanti e molti sono ben visibili.
«Mi auguro», ha dichiarato Stefano Moretti, uno dei tecnici che segue la vicenda, «che l'ingegnere Conti si sia reso conto che vivere in quello stabile non è più possibile. Non lo è in queste condizioni», afferma Moretti. «Spero che il presidente dell'Ater mantenga la parola data in Comune, assumendosi le spese della consulenza. Per il resto attendiamo il Ctu del tribunale confidando che tutto avvenga in tempi brevi».
Le famiglie residenti nella palazzina Ater di via Penna Luce chiedono aiuto da diversi mesi. I residenti temono crolli e cedimenti e dopo aver mostrato la struttura al perito Stefano Moretti e ai vigili del fuoco si sono affidati all’avvocato Luca Damiano. Due settimane fa si è tenuta una riunione in municipio.
«Ci sono distacchi importanti fra il terreno e il palazzo a causa di infiltrazioni di acqua», insistono le famiglie. La palazzina di Punta Penna non pare essere a rischio crolli ma va trovata comunque una soluzione per evitare che la situazione peggiori. (p.c.)
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