Palazzine Ater con le crepe La situazione è peggiorata

21 Ottobre 2014

I misuratori si sono rotti. Inquilini temono di dover lasciare prima di Natale Forte: c’è un monitoraggio attento del Comune, necessaria una cura mirata

VASTO. Un monitoraggio attento e continuo. Gli alloggi Ater di Punta Penna sono "malati importanti" e vanno controllati ora per ora per evitare che la situazione peggiori irrimediabilemente. A confermare che le palazzine hanno bisogno urgente di interventi di ristrutturazione sono i "fessurimetri", gli specchietti misuratori che un anno fa erano stati applicati sulle crepe di alcuni muri. I vetrini si sono rotti.

«É segno che i problemi di staticità di quegli appartamenti non vanno sottovalutati», dice il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte che sta seguendo personalmente la questione da vicino con il sindaco Luciano Lapenna. La rottura dei fessurimetri sono il sintomo che qualche cosa non va all'interno della struttura muraria degli appartamenti. Problemi che di riflesso, sono legati ad eventi esterni che coinvolgono la struttura e l'edificio.

Le lesioni e le fessure che appaiono sulle murature sono di diverso tipo ed entità. Ma qualcuna preoccupa parecchio anche il Comune.

Le crepe più significative sono quelle che vanno ad attraversare verticalmente o in modo obliquo i muri portanti. Ed è da quelle fessure che una anziana inquilina sente provenire la notte sinistri scricchiolii. La donna ha paura di morire schiacciata. Lo ha già detto chiaramente un anno fa e lo ha ripetuto sabato scorso.

Esistono anche tutta una serie di fessure che si sono formate nei muri a causa di assestamenti del terreno e che con l'arrivo dell'autunno potrebbero peggiorare. La presenza sabato scorso a Vasto dei tecnici Ater di Lanciano conferma che il problema è all'attenzione delle autorità preposte. E questo è positivo. Tuttavia andrebbe trovato il modo per snellire la burocrazia e trovare al più presto fondi per intervenire con il consolidamento. Per il momento non è stato disposto lo sgombero degli alloggi.

«Siamo in attesa delle relazioni che saranno firmate dai tecnici», dice il presidente Forte. La paura è che con l'arrivo delle piogge (il tempo a metà settimana subirà un repentino peggioramento) la situazione possa peggiorare rapidamente fino ad arrivare ad un punto di non ritorno.

«Quella che viviamo noi è una situazione assurda. Un problema che con una periodica manutenzione poteva essere certamente evitato», scuotono la testa gli inquilini.

Alcuni di loro temono di dover lasciare la casa prima di Natale. E a quel punto sarebbe un gran pasticcio anche per il Comune trovare alloggi sostitutivi.

«Ripeto. Siamo in contatto con l'Ater. Il sindaco Lapenna è vigile e attento. L'auspicio è che già dalle prossime ore possano arrivare notizie confortanti dagli esperti che hanno eseguito il sopralluogo», ripete il presidente del Consiglio comunale. Il villaggio Ater di Punta Penna chiamato il "villaggio dei pescatori", in riferimento alle origini, venne realizzato negli anni 70.

La posizione (è accanto al faro sul promontorio che domina il porto) espone i fabbricati al forte vento e all'erosione della salsedine marina. Il ferro è corroso dall'aria salmastra. Gli anni hanno fatto il resto. Ora però il malato è grave ed ha bisogno di cure urgenti.

«É necessario intervenire al più presto con una cura mirata», ripete Peppino Forte.

Paola Calvano

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