«Palazzo Artigianato, no alle associazioni»

Guardiagrele, la polemica dopo l’annuncio del sindaco. Damiano: «La sede non va snaturata»
GUARDIAGRELE. Fa discutere la proposta avanzata dal sindaco Simone Dal Pozzo di ospitare nel Palazzo dell’Artigianato di via Roma anche le sedi di alcune associazioni cittadine che operano nel settore della promozione culturale e delle attività artigianali. Sull’argomento interviene anche il locale coordinatore del Movimento nazionale Paolo Damiano che ricorda la destinazione d’uso fissata dalla Regione al momento dell’acquisto della struttura nel 2001 e cioè un utilizzo esclusivo come sede dell’Ente Mostra dell’Artigianato e per la creazione di un centro di eccellenza per l’artigianato abruzzese. «Le stesse destinazioni d’uso», aggiunge Damiano, «vengono poi ribadite anche nella delibera di consiglio comunale 17 del 12 marzo 2002, avente per oggetto l’acquisto del convento delle suore e l’approvazione del progetto di utilizzo. Ma, al di là di quello che è già stabilito dai documenti, che pure deve essere rispettato», osserva Damiano, «viene poi da domandarsi quale sia l’opportunità di andare ad inserire in un palazzo che da anni parla solo ed esclusivamente di artigianato le sedi di altri sodalizi che andrebbero solo a creare confusione e che potrebbero invece benissimo essere ospitati in altri locali della cittadina, come per esempio l’ex mercato coperto di via Orientale, il vecchio ospedale di via Marruccina o l’ex dispensario di via Colle Granaro. In quella struttura», conclude Damiano, «ogni anno i soci dell’Ente Mostra organizzano con sacrificio una rassegna artigiana ed altre manifestazioni che sono visitate da migliaia di turisti che giungono a Guardiagrele da ogni parte del mondo. Sarebbe allora innanzitutto il caso di aiutare questo sodalizio che è riuscito a portare il nome della nostra cittadina in giro per il mondo».
Giovanni Iannamico
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