«Palazzo D’Avalos cede Ha bisogno di cure urgenti»

13 Ottobre 2014

VASTO. «Palazzo D'Avalos è ammalato e ha bisogno di cure urgenti.Non c'è più un minuto da perdere». La diagnosi, condivisa da tutti i vastesi arriva da Marco Di Michele Marisi, responsabile di...

VASTO. «Palazzo D'Avalos è ammalato e ha bisogno di cure urgenti.Non c'è più un minuto da perdere». La diagnosi, condivisa da tutti i vastesi arriva da Marco Di Michele Marisi, responsabile di "Giovani in movimento". «Il cortile sta sprofondando. Le sale vengono utilizzate sempre più raramente perché vanno adeguate alle nuove norme di sicurezza. Nei sotterranei sono comparse crepe che vanno valutate al più presto», sostiene Marisi. E poco importa se l'amministrazione ricorda che nel Programma triennale delle opere pubbliche, il Comune ha inserito diversi interventi per Palazzo d'Avalos. «Sono 20 anni che sui muri del palazzo sono visibili le prove di colore. É arrivato il momento di passare dalle "prove" ad una ristrutturazione seria», chiede il centrodestra. La richiesta fa il paio con quella presentata due mesi fa dal consigliere regionale Pietro Smargiassi del Movimento5Stelle. «Palazzo D'Avalos a Vasto versa in pessime e preoccupanti situazioni», scriveva Smargiassi. «Chi si avvicina al Palazzo non può fare a meno di notare la folta vegetazione cresciuta rigogliosamente lungo il lato esterno di piazza del Popolo, assieme alle conseguenze della mancata ristrutturazione della medesima ala. Nel cortile si possono poi contemplare l’acciottolato divelto, raccolto in un barile o accantonato in alcuni angoli e lo spettacolare cedimento della pavimentazione nei pressi del pozzo con le macchie di umidità che "decorano" le pareti interne». In due mesi non è cambiato niente e in più quelle brutte crepe nel seminterrato si sono allargate. Una settimana fa il consiglio comunale ha approvato un documento che prevede un investimento di un milione e 400mila euro per il restauro e la ristrutturazione del palazzo marchesale. Una somma impossibile per l'ente. L'amministrazione Lapenna ha deciso di chiedere aiuto alla Regione. Il periodo delle vacche grasse è finito però da un pezzo e neppure la Regione dispone di una somma così importante. Intanto è evidente un cedimento di 15 centimetri del pavimento all'altezza del porticato del cortile per una lunghezza di circa 7 metri. «La balaustra esterna ha ceduto in passato più di una volta. "Palazzo D'Avalos", ricorda Di Michele Marisi «è stato dichiarato dal ministero dei Beni culturali immobile di interesse storico e come tale assoggettato alla speciale tutela e ai vincoli di . Le limitazioni e le prescrizioni sono numerose. Ma l'opera storica non va solo protetta. Le crepe comparse nel seminterrato confermano l'urgenza di un adeguato intervento di ristrutturazione. Prima che sia troppo tardi», insiste Marisi.(p.c.)

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