Palazzo incendiato, danni ingenti: «Buoni spesa alle famiglie sfollate»

2 Aprile 2023

La prossima settimana ci sarà il sopralluogo con i tecnici del Comune per valutare il piano dei lavori Il sindaco: «Faremo di tutto per accorciare i tempi e far tornare i cittadini a casa in meno di un mese» 

CHIETI. I «danni rilevanti per effetto del calore» alle strutture di una parete perimetrale e del solaio della camera da letto in cui si è innescato l’incendio nel condominio Miravalle, in via Picena, e i rischi elettrici collegati alle infiltrazioni d’acqua anche negli appartamenti sottostanti, costringono le 13 famiglie della zona della Pietragrossa a rimanere fuori casa ancora per qualche settimana. La palazzina è recintata con il nastro segnaletico e sulla facciata esterna sono visibili i segni delle fiamme. Difficile fornire una stima precisa sui tempi. Ma da quanto riferito alle 26 persone a seguito dei controlli dei vigili del fuoco, nei quali sono stati evidenziati «potenziali pericoli per la pubblica e privata incolumità», e in attesa degli interventi tecnici successivi da parte del Comune per ripristinare le normali condizioni di sicurezza della palazzina, le famiglie non potranno rientrare prima di un mese.
«Ma stiamo facendo di tutto per diminuire il disagio dei cittadini e il numero dei giorni passati in sistemazioni di fortuna», assicura il sindaco Diego Ferrara, «è prevedibile che la situazione si risolva prima di un mese, occorrerà un sopralluogo operativo accurato, che faremo con i nostri tecnici tra lunedì (domani per chi legge n.d.r.) e martedì». A differenza di quanto comunicato precedentemente, il Comune non ha la disponibilità di alloggi gratuiti dove poter sistemare temporaneamente gli sfollati, in quanto gli appartamenti del progetto “Housing first” sono già occupati e quelli nelle disponibilità dell’Arci sono stati impiegati per l’accoglienza dei profughi ucraini. Dal giorno dell’incendio, avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 marzo scorso, le 13 famiglie hanno trovato riparo o a casa di amici e parenti o nelle seconde case o ancora in qualche bed and breakfast. Per venire incontro alle situazioni di difficoltà finanziarie, l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti evidenzia la possibilità di ricorrere al servizio di pronto intervento sociale: «L’amministrazione mette a disposizione un supporto economico per chi ha una soglia di Isee bassa. Parliamo di una soluzione tampone tramite buoni spesa e altri aiuti economici, previsti dal regolamento dei servizi sociali. I nuclei familiari con redditi bassi possono rivolgersi al segretariato sociale e compilare la domanda per la presa in carico da parte degli uffici».
«Non ho avuto notizie di criticità abitative», rileva il sindaco Ferrara, «qualche cittadino mi ha contattato sui social, altri mi hanno telefonato, ho avuto poi dei colloqui con l’amministratore di condominio e con gli avvocati di parte. Ho spiegato loro che stiamo accertando le condizioni di sicurezza del fabbricato e le criticità evidenziate dai vigili del fuoco, in modo da consentire l’adozione dei provvedimenti tecnici necessari per la messa in sicurezza delle aree del fabbricato e dei balconi. Solo al termine degli interventi potrò emanare l’ordinanza che permetterà alle famiglie di tornare a casa. Faremo di tutto per accelerare i tempi il più possibile».
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