Palazzo Lotti ed ex De Giorgio: i fondi del ministero non arrivano

Il Comune attende ancora l’assegnazione di oltre tre milioni di euro dopo la vittoria del ricorso al Tar L’assessore Di Campli: «Abbiamo fatto un sollecito, non mi resta che andare direttamente a Roma»
LANCIANO. Non ci sono i 3.262.568 euro nelle casse del Comune per gli interventi di recupero dell’ex De Giorgio e di palazzo Lotti. I ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia (Mit e Mef) non hanno ancora accreditato i soldi ottenuti dalla vittoria, con contestuale ricorso al Tar, di un bando di edilizia residenziale come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Graziella Di Campli rispondendo a un’interrogazione della minoranza in consiglio comunale. La minoranza aveva chiesto lumi sugli interventi sui due storici palazzi che hanno problemi, in particolare il tetto del Lotti.
L’INTERROGAZIONE
«Qual è lo stato progettuale dell’intervento sull’ex De Giorgio e palazzo Lotti? Si sono fatti incontri con il Consorzio Abitare Abruzzo partner del progetto? Quali sono gli intenti dell’amministrazione per il rapido utilizzo del finanziamento con la conseguente riqualificazione e riutilizzazione di palazzi storici anche al fine di combattere il consumo del suolo?»: sono le domande poste in un’interrogazione presentata da Leo Marongiu, Piero Cotellessa e Sergio Furia sui due edifici che da anni attendono interventi che si potrebbero fare oggi, visto che hanno ottenuto dei fondi da un bando fatto nel 2019 dalla Regione su indicazioni di Mit e Mef, che il Comune ha vinto dopo un ricorso al Tar Lazio. Inizialmente il bando era stato aggiudicato al Comune di Giulianova, ma la graduatoria per dei vizi rilevati dal Tar, è stata annullata. «Vorremo capire cosa si sta facendo», spiega Marongiu, «perché il centro storico, e in particolare i rioni Civitanova e Borgo, attendono la riqualificazione anche tramite questo progetto fatto dall’ex giunta Pupillo. Il progetto di social housing studiato con il Consorzio Abitare Abruzzo poi è una risposta strategica al calo demografico e al sostegno delle giovani coppie da attrarre o far restare in città». E lo studio di fattibilità, che l’attuale amministrazione Paolini sta modificando in alcune parti, prevede la realizzazione di 35 appartamenti – 30 nell’ex De Giorgio e 5 a palazzo Lotti – a canone agevolato, ristoranti e bar, ambulatori medici, sala polivalente, biblioteca, palestra, laboratori e una piazzetta nell’ex campetto.
I SOLDI
Progetti e modifiche che sono sulla carta. «Situazione delicata e complessa», spiega Di Campli, «perché non ancora riceviamo gli oltre tre milioni di euro. Il Tar Lazio lo scorso anno ha riconosciuto il Comune di Lanciano vincitore dell’avviso. La Regione ha fatto tutte le procedure per assegnare i fondi, rivisto la graduatoria, ha trasmesso ai ministeri la determina giusta. Manca il decreto interministeriale che assegna concretamente i soldi. Nell’attesa abbiamo fatto un sollecito al ministero il 19 dicembre 2022 con l’avvocato Antonella Fantini, ma non è arrivata risposta. Non mi resta che andare direttamente a Roma». Poi precisazioni sul progetto. «Non è di rigenerazione urbana come scritto nella interrogazione, ma un progetto integrato di intervento di edilizia residenziale che è assai complesso e prevede numerosi passaggi», precisa Di Campli. «Abbiamo poi solo la scheda progettuale, ma in attesa dei soldi con il consorzio e l’architetto Antonio Lucidi stiamo andando avanti con degli incontri in cui abbiamo inserito anche delle nostre idee (come spazi per i giovani dei corsi musicali estivi e un parcheggio interrato, ndc). Non siamo fermi: il centro storico è il nostro gioiello e lavoriamo per fare in modo che torni ad avere quella brillantezza che il tempo ha un po’ tolto».
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