Palazzo sgomberato «Nessuna famiglia resterà fuori casa»

23 Giugno 2019

LANCIANO. «Nessuna famiglia resta fuori casa». Prorogati i contratti di affitto agli inquilini ancora fuori da palazzo Bocache, in via Garibaldi 71, nel rione Civitanova. A comunicare la proroga, è...

LANCIANO. «Nessuna famiglia resta fuori casa». Prorogati i contratti di affitto agli inquilini ancora fuori da palazzo Bocache, in via Garibaldi 71, nel rione Civitanova. A comunicare la proroga, è l’assessore ai lavori pubblici e alle politiche della casa, Giacinto Verna, nell’incontro in Comune con le tre famiglie rimaste ancora fuori dal palazzo (che conta appartamenti parcheggio comunali e due privati) sgomberato il 15 febbraio scorso. A far evacuare le famiglie, i 18 inquilini, erano stati problemi sul tetto, il cedimento di due travi, notato dagli operai che stavano facendo lavori nel palazzo di fronte e che hanno avvertito gli inquilini. Questi hanno prima chiamato il Comune, poi i vigili del fuoco che hanno chiesto lo sgombero dello stabile, visto il pericolo crollo della porzione di tetto. Sono stati fatti poi dei lavori di messa in sicurezza (tetto puntellato e alleggerito di alcune tegole dalla parte avvallata mettendo una struttura impermeabile per evitare infiltrazioni d’acqua) che hanno fatto rientrare negli alloggi le tre famiglie che vivono al piano terra e al primo piano, non le tre famiglie che abitavano sotto il tetto.
Queste famiglie sono state sistemate dal Comune in appartamenti i cui contratti d’affitto scadono alla fine del mese. Da qui l’allarme lanciato dal sindacato Asia, dell’Usb, che chiedeva delucidazioni all’amministrazione sugli affitti e i lavori, visto che gli inquilini non avevano informazioni in merito ma contratti di affitto dal 25 giugno. Venerdì l’incontro chiarificatore in Comune.
«Come abbiamo sempre detto e assicurato, nessuno resta fuori casa», precisa Verna, «gli alloggi affittati saranno garantiti fino alla fine dei lavori. Questi sono partiti da una settimana perché abbiamo prima messo in sicurezza il tetto, per far rientrare le prime famiglie dopo circa un mese passato tra alberghi e case di parenti, poi fatto il progetto e trovati i fondi per fare la riparazione in corso. Abbiamo dovuto attendere il via libera della sovrintendenza perché il palazzo è del Settecento. Abbiamo investito altri 37.450 euro sui nuovi lavori e credo che se non ci saranno intoppi termineranno alla metà di luglio. Complessivamente tra messa in sicurezza iniziale, progettazione, nuovi lavori, affitti siamo sugli 80.000 euro spesi. Abbiamo mantenuto l’impegno dando una risposta immediata agli inquilini; ora attendiamo la fine dei lavori». (t.d.r.)
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