Palestra bruciata, perizia sui tempi d’incendio
Fiamme nella struttura “Kuroshio” di via del Porto: il tribunale affida l’incarico sulla durata del rogo
VASTO. Incendio doloso della palestra di via Del Porto. Il tribunale di Vasto ha affidato ieri mattina ad un esperto la perizia sui tempi di combustione della palestra “Kuroshio Martial Art”, distrutta da un piromane il 13 novembre 2016. Il perito che dovrà verificare se la durata del rogo è compatibile con il passaggio davanti alla palestra del presunto piromane, Yuri Marianacci, comincerà l’esame tecnico lunedì 16 ottobre. Una settimana dopo, il 23, è prevista la discussione e a seguire la sentenza.
È la prima volta che viene richiesto un incidente probatorio sui tempi di combustione, ma la domanda ha un fondato motivo. La difesa dell’accusato, rappresentata dall'avvocato Massimiliano Baccalà, contesta l’accusa di incendio doloso aggravato a carico dell’imputato, basandosi sui tempi intercorsi fra l’incendio della palestra e il passaggio dell’accusato davanti alla struttura.
Secondo l’avvocato Baccalà non sarebbero compatibili. Il giudice Anna Rosa Capuozzo, ha accolto le sue richieste e nominato un perito che dovrà eseguire gli accertamenti richiesti.
In mano al giudice per il momento ci sono le risultanze delle indagini dei carabinieri del nucleo operativo.
I militari ritengono senza ombra di dubbio che sia Marianacci l’autore del rogo che il 13 novembre 2016 distrusse la palestra “Kuroshio Martial Art”.
In base alle indagini la pubblica accusa il 30 settembre scorso ha chiesto per l’imputato la condanna a 4 anni e mezzo di reclusione.
«Il fatto che il mio cliente sia passato in via Del Porto in bicicletta, insieme ad alcuni amici pochi minuti dopo l’incendio non significa che sia stato lui ad appiccare il fuoco alla palestra. Quando il mio cliente è passato, la palestra era già bruciata. Non è lui il piromane», insiste l’avvocato Baccalà. Sarà ora il perito a stabilire se la tesi di Baccalà è attendibile o meno. (p.c.)
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