Palestra chiusa alla scuola Spataro, protestano i genitori

27 Gennaio 2016

VASTO. Continua ad essere chiusa la palestra interna al plesso scolastico Spataro di Vasto, che ospita alunni dell’infanzia e della scuola primaria. La prolungata non fruibilità della struttura...

VASTO. Continua ad essere chiusa la palestra interna al plesso scolastico Spataro di Vasto, che ospita alunni dell’infanzia e della scuola primaria. La prolungata non fruibilità della struttura sembra sia stata causata dal rigonfiamento del pavimento in parquet dovuto ad un allagamento di cui non sono ben noti i motivi e al quale si potrebbe facilmente rimediare. A tutt’oggi, però, la palestra continua a non essere fruibile dagli alunni, circostanza che ha determinato le proteste delle famiglie.

A farsene portavoce è il consigliere comunale di minoranza, Nicola Del Prete. «Non credo debba essere necessario l’intervento risoluto dei genitori dei nostri alunni per risolvere un problema che si è arenato senza che la politica amministrativa abbia saputo dare una soluzione immediata», attacca l’esponente della minoranza consiliare, «se l’amministrazione comunale intende continuare a fare finta di nulla, magari rimandando un intervento di smantellamento e rifacimento del parquet necessari per la ripresa delle attività ginniche, vuol dire che non ha a cuore le sorti di decine e decine di bimbi della nostra città. Purtroppo non basta un intervento tampone per eliminare i rigonfiamenti visibili all’interno della palestra. Mi chiedo perché sono passati mesi e la situazione è ancora lontana dalla migliore definizione. Si tratta di un impegno che non supererebbe i cinquemila euro: pochi se consideriamo la funzione ed il beneficio di questa palestra. Se poi il Comune», rincara il consigliere di opposizione, «pur di rimandare questo intervento, vuol far trascorrere un altro anno scolastico prima di dare soluzione al problema e rimbalzarlo alla prossima amministrazione comunale, allora hanno ragione i genitori ad indignarsi».

Per Del Prete «in altre occasioni, per interventi di minore valenza sociale e di minore interesse generale si è provveduto con maggiore speditezza. Non capisco perché, questa volta, a patire debbano essere i bimbi della scuola Spataro». (a.b.)

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