«Palestre, costi più bassi per tutti»

Di Giuseppantonio: la delibera agevola le associazioni sportive
CHIETI. «Con l’entrata in vigore della modifica dello schema di convenzione relativo all’uso delle palestre degli istituti scolastici superiori da parte di terzi, le associazioni sportive non solo non devono pagare nulla di più, ma, al contrario vengono a pagare di meno il canone fissato per l’utilizzo degli impianti sportivi». Replica così l’ex presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, a chi sostiene che il canone mensile di 4.30 euro applicato dalla Provincia sia una spesa in più che mette in ginocchio tante associazioni private che con fatica portano avanti lo sport dilettantistico. A sostenere questa tesi era, in particolare, il presidente dell’associazione Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli, che se l’era presa contro uno degli ultimi atti della ex amministrazione provinciale, sanciti da una determina, la 638, firmata poco prima di Ferragosto. Di Giuseppantonio va ancora più indietro e risale alla delibera madre di quella determina, varata a giugno dell’anno scorso, «delibera che, tra l’altro», dice l’ex presidente ora sindaco Fossacesia, «io non firmai, perché quel giorno ero assente. Ciò non significa che la rinneghi. Anzi, la difendo, perché abbassa per molte associazioni sportive i canoni di utilizzo delle palestre delle scuole di competenza della Provincia». Di Giuseppantonio si riferisce al fatto che, come è spiegato nella determina, il canone di 4.30 euro mensili è stato calcolato facendo una media tra il canone più alto e quello più basso: «Ma la gran parte delle associazioni pagava la tariffa più alta», continua «e quindi adesso viene a pagare di meno. Al signor Cerulli devo ricordare che la Provincia non ha tra le sue competenze quella della promozione dello sport dilettantistico. E comunque non ha soldi per i contributi. Repetita iuvant», conclude Di Giuseppantonio, «alla Provincia di Chieti lo Stato ha tagliato 20 milioni di trasferimenti, praticamente li ha azzerati; la spesa per le utenze scolastiche è tra le più alte rispetto alle altre Province: nel 2013 era di 3.140.057 euro». (a.i.)

