Palestre scolastiche «Allenamenti e gare: decidono i presidi»

LANCIANO. «Il PalaMasciangelo è centro vaccinale mentre per quanto riguarda le palestre delle scuole, alcune sono state parzialmente convertite in aule e di altre la discrezionalità nella concessione...
LANCIANO. «Il PalaMasciangelo è centro vaccinale mentre per quanto riguarda le palestre delle scuole, alcune sono state parzialmente convertite in aule e di altre la discrezionalità nella concessione spetta anche ai dirigenti scolastici. La Fipav può chiedere incontri, le porte del Comune sono aperte, più che lanciare allarmi dai giornali».
Non ci sta il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia, Mario Pupillo, a passare per colui che impedisce alle società di pallavolo di tornare ad allenarsi nelle palestre. La risposta è a Mattia Di Gregorio, presidente comitato territoriale Abruzzo Sud Est della Fipav che ha scritto una lettera aperta a Comuni e Province per chiedere di non lasciare gli «atleti in strada», di riaprire gli impianti, in particolare le palestre delle scuole, da sempre risorse importanti per la carenza di strutture, aiutando le società ad esempio con le sanificazioni. In particolare Di Mattia ha sottolineato come la Provincia di Chieti abbia sì concesso l’uso degli impianti, ma di fatto, obbligando le società alle sanificazioni dopo ogni utilizzo con certificazione, le “vieta”.
«Mi chiedo se Pupillo, che rimproverava alla Asl che i suoi cittadini erano stati convocati a chilometri di distanza per la vaccinazione, sappia che altrettanti suoi giovani cittadini farebbero volentieri anche un po’ di chilometri per praticare sport», scrive Di Gregorio, «ma che l’ente da lui presieduto glielo ha di fatto impedito da Francavilla a Vasto e nel suo Comune tutte le associazioni (di sport diversi) si dividono gli orari di un solo impianto».
«Mi sorprende questa lettera perché non ci sono pervenute lamentele delle società sportive di pallavolo», precisa Pupillo, «anche perché per via del Covid gli sport di gruppo sono stati quelli rimasti purtroppo fermi più a lungo. Sempre per la situazione di emergenza Covid, poi, molte palestre delle scuole sono state in parte riconvertite in aule e poi la discrezionalità nella loro concessione dipende anche dai presidi, non solo dalla Provincia per quanto riguarda le palestre delle superiori. Inoltre c’è un solo impianto in città, il palazzetto dello sport, perché il PalaMasciangelo è diventato centro vaccinale. Ora che le attività stanno riprendendo speriamo di sbloccare anche questi spazi anche se richieste particolari da parte delle società sportive non ci sono pervenute, e se ci dovessero essere siamo pronti a sentirle di persona e non attraverso i giornali».
Richieste che arriveranno soprattutto per la nuova stagione, visto che quella in corso ha visto il drastico taglio di società e atleti, con i settori giovanili in grande sofferenza. E se tutte le società, come si spera, riprenderanno le attività, allora sì che il problema degli impianti sarà notevole: al palazzetto non c’è posto per tutti e si rischia davvero di far finire gli atleti non in strada, ma in altri Comuni. (t.d.r.)
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