Palma (M5S), il 4% non basta «L’importante è cominciare»

CASALBORDINO. «Il mio obiettivo era piantare un seme, affinchè cresca e si sedimenti». Mariano Palma, candidato sindaco del Movimento 5 stelle, analizza il risultato elettorale che lo ha confinato...
CASALBORDINO. «Il mio obiettivo era piantare un seme, affinchè cresca e si sedimenti». Mariano Palma, candidato sindaco del Movimento 5 stelle, analizza il risultato elettorale che lo ha confinato al 4%, un voto troppo basso che lo tiene fuori dal consiglio comunale. Della nuova assemblea civica fanno parte otto consiglieri di maggioranza espressione della compagine civica “Per Casalbordino”, oltre al sindaco Filippo Marinucci, e quattro della minoranza (liste civiche “Il Sole” e “Con Antinoro andiamo avanti”). Chi diventerà assessore non dovrà dimettersi dalla carica di consigliere.
«Per me non è una sconfitta», attacca Palma, «l’analisi di partenza riponeva una certa speranza nell’aumento degli elettori, cosa che non è avvenuta. Il principio che ha ispirato la mia candidatura era piantare il seme affinchè nei prossimi anni, che prevedo non saranno cinque visto le dinamiche interne alla lista vincitrice, cresca con le opportune iniziative da parte del Movimento e si sedimenti. Sapevo di non avere possibilità di entrare in consiglio se non con nuovi elettori provenienti da quel 30% che non si era espresso nella precedente consultazione elettorale», prosegue Palma, «ritengo, inoltre, che la vittoria di Marinucci sia un travaso di cittadini terrorizzati dalla precedente amministrazione». (a.b.)
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