Palombaro, pranzo coi funghi velenosi: fuori pericolo gli intossicati

30 Novembre 2014

Sette giorni di prognosi per il maresciallo dei carabinieri e gli otto familiari. Indagini del Nas sul pranzo

PALOMBARO. Stanno meglio le persone rimaste intossicate l’altro giorno a Palombaro, dopo un pranzo nel quale sono stati consumati funghi. Qualcuno resta ricoverato in ospedale per i valori epatici ancora un po’ alti, ma il rischio di conseguenze più gravi sembra allontanato.

In nove si erano sentiti male venerdì pomeriggio, dopo un pranzo a casa del comandante della stazione dei carabinieri di Palombaro, il maresciallo Renato Partenza. Familiari e amici del comandante si erano rivolti agli ospedali di Lanciano e Chieti, dopo avere accusato vomito e fortissimi dolori addominali. Per qualcuno è stato necessario il trasferimento in ambulanza. Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118 di Guardiagrele e Lanciano, con i quali sono state trasportate quattro persone, due all’ospedale di Chieti e due a Lanciano.

[[(standard.Article) Pranzo con i funghi a casa del maresciallo: intossicati in nove

Si tratta della moglie di Partenza, C.G., 43 anni, e della cognata, A.G., 52, di Campi Salentina, in provincia di Lecce, entrambi ricoverate al Renzetti di Lanciano, dove è stato tenuto in osservazione per tutta la nottata lo stesso maresciallo, dimesso poi ieri mattina. Restano ricoverate, invece, le due donne, in attesa che si stabilizzino alcuni valori del fegato. All’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, invece, sono stati trasportati in ambulanza G.G., 49 anni, di Veglie, e V.P., 85 anni, mentre due minorenni sono state ricoverate nel reparto di pediatria con sintomi più lievi. Altri due parenti, invece, non hanno accusato dolori di particolare gravità. Tutti sono stati tenuti in osservazione breve nelle due strutture sanitarie. Per sei di loro, il più giovane di 21 anni e il più anziano di 85, la diagnosi è stata di sospetta intossicazione da funghi. La prognosi per loro è di sette giorni.

L’emergenza era scattata nel tardo pomeriggio di venerdì, quando alcuni componenti della famiglia del sottufficiale dei carabinieri, da due anni al comando della caserma di Palombaro, hanno cominciato ad accusare i primi disturbi. Vomito e dolori addominali, sintomi tipici dell’intossicazione alimentare. Nel corso del pranzo sarebbero stati consumati, tra le altre pietanze, alcuni funghi, in parte acquistati in un supermercato e in parte raccolti in un bosco, congelati e scongelati per l’occasione. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas). Nell’abitazione del maresciallo sono stati sequestrati parte degli alimenti avanzati, che sono stati messi in coltura per capire se si tratti di sostanze tossiche o solo irritanti.

Stefania Sorge

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