Pantalonificio a rischio chiusura Scioperano i lavoratori di Gissi

27 Gennaio 2016

GISSI. Luci e ombre sulle aziende del Vastese. Mentre continua il periodo d’oro per Denso, Robotec e Girsud, ieri mattina in Val Sinello è scoppiata la rabbia dei dipendenti del gruppo Canali. La...

GISSI. Luci e ombre sulle aziende del Vastese. Mentre continua il periodo d’oro per Denso, Robotec e Girsud, ieri mattina in Val Sinello è scoppiata la rabbia dei dipendenti del gruppo Canali. La protesta è nata dalle decisioni comunicate lunedì, nella sede di Confindustria, dai responsabili del gruppo sul futuro produttivo e occupazionale della Gissi Confezioni e del Pantalonificio. La prima (che produce giacche) registra un ennesimo calo a livello produttivo tale da determinare un nuovo ricorso alla cassa integrazione per 25 giorni. «La situazione preoccupa perché contrariamente al passato, quando le difficoltà venivano equamente suddivise su tutti gli stabilimenti del gruppo, oggi e per l’ennesima volta Gissi viene coinvolta in modo pesante», sostengono Giuseppe Rucci (Cgil, Massimiliano Recinella (Cisl) e Claudio Musacchio (Uil). Situazione ancor più difficile per il Pantalonificio dove, dopo diversi anni con il contratto di solidarietà, il calo ulteriore del venduto e la riforma degli ammortizzatori sociali pone una situazione drammatica. In programma Cig a zero ore per 13 settimane con scarse prospettive. Al Pantalonificio è scattato uno sciopero spontaneo per denunciare i rischi di una possibile chiusura e la perdita del posto di lavoro per 93 dipendenti e per i 190 colleghi della Gissi Confezioni. I sindacati chiedono l’intervento delle istituzioni: «Si tratta di convincere la proprietà a spostare un po di lavoro dalle Marche a Gissi».

METALMECCANICO. «Gli accordi firmati a livello nazionale dalla Fim-Cisl con il gruppo Fca per il rilancio degli stabilimenti sono risultati determinanti per la sopravvivenza di molte aziende metalmeccaniche del Vastese portando aumenti di produzione e nuova occupazione», sostiene Primiano Biscotti della Cisl. Denso in tre anni ha quasi raddoppiato il fatturato e stabilizzato circa 70 contratti. Robotec è passata da 10 milioni di fatturato nel 2012 a 20 milioni. Girsud è in piena ripresa produttiva grazie agli incrementi di volumi di Sevel e ai nuovi prodotti che forniscono Fca Melfi. «Abbiamo rinnovato l’integrativo aziendale e non si ricorre da più di un anno ad ammortizzatori sociali», sottolinea la segreteria Cisl, «grazie ai volumi che sono aumentati la situazione finanziaria è migliorata e i ritardi dei pagamenti degli stipendi sono solo un brutto ricordo». (p.c.)