Pantalonificio, operai in sit-in davanti alla fabbrica chiusa
GISSI. Il 1° maggio, per la Festa dei lavoratori, hanno scritto in una nota la loro amarezza. La risposta della politica locale ancora una volta è stata il silenzio. I dipendenti del Pantalonificio...
GISSI. Il 1° maggio, per la Festa dei lavoratori, hanno scritto in una nota la loro amarezza. La risposta della politica locale ancora una volta è stata il silenzio. I dipendenti del Pantalonificio del Gruppo Canali oggi urlano l’indignazione per quel silenzio e la delusione di essere stati abbandonati con un sit-in davanti allo stabilimento chiuso. Una scena che ricorda il triste epilogo della Golden Lady. A loro resta la speranza di potersi riciclare grazie ad un’eventuale operazione di riconversione, che dipende da un incontro al Ministero. Quando e come si farà l’incontro, i lavoratori non lo sanno. Allo stato attuale i 96 dipendenti del Pantalonificio d’Abruzzo sono rimasti senza lavoro. Legittima la loro amarezza raccontata in una lettera. «La crisi si sta consumando sulla pelle di uomini e donne che sono delusi e senza speranze per il futuro familiare in cui, in alcuni casi, entrambi i coniugi lavoravano nello stabilimento», hanno scritto qualche giorno fa i dipendenti dell’azienda del Gruppo Canali, «tutti parlano di lavoro, di ridare centralità al lavoro, di dare seguito all’articolo 1 della Costituzione. Tante belle parole che, ad oggi, non trovano riscontro nell’agire quotidiano». La rabbia per loro cresce, insieme alla preoccupazione di passare in mobilità e in seguito al nulla.
«E tutto questo», aggiungono, «in Val Sinello, in un’area che, negli anni passati, oltre a dare occupazione a tante persone, aveva anche fatto sì che si fermasse lo spopolamento delle aree interne. Dispiace che nessun candidato alle amministrative abbia messo in agenda almeno un passaggio nella Val Sinello, per solidarietà o per esprimere anche solo comprensione. Ma noi ci siamo»,dicono i lavoratori. E oggi, dalle 9, sostano davanti a quei cancelli che hanno varcato per tanti anni. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

