Paolini: 50 delibere più di Pupillo e nuova struttura amministrativa

30 Dicembre 2022

Il sindaco spiega un anno di giuda della città e le direttrici che caratterizzano la sua azione politica «Presto l’assunzione di 7 tecnici per 36 mesi che ci faranno catturare fondi governativi ed europei»

LANCIANO. Quasi 50 delibere in più nello stesso arco di tempo dell'ex amministrazione Pupillo, una nuova macchina amministrativa, esternalizzazioni di servizi importanti e sette nuovi tecnici esterni per 36 mesi che aiuteranno ad orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti europei e governativi. Sono alcune delle direttrici su cui si basa l'amministrazione Paolini a 14 mesi dal suo insediamento e che ieri ha raccontato oltre un anno di lavori, non senza liberarsi di qualche sassolino dalle scarpe. «Ci chiamano giunta camomilla», ha esordito il sindaco Filippo Paolini in riferimento alle accuse della minoranza, «ma noi abbiamo trovato una macchina amministrativa praticamente ferma. Dall'ottobre 2021 a gennaio la giunta Pupillo ha votato 265 delibere; noi nello stesso periodo 309. Abbiamo ereditato il grande problema di corso Trento e Trieste, che così com'è non serve a nulla e per cui non sarà facile trovare una soluzione e alcune partecipate che annaspavano, come la Fiera per cui non vale il discorso del Covid che ha interessato un paio d'anni, qui sono dieci anni che si è fermi».
MACROSTRUTTURA COMUNALESemplificare e potenziare la macchina amministrativa era un pallino di Paolini fin dalla campagna elettorale. «Dal prossimo anno metteremo in pratica quello che ci siamo prefissati», ha annunciato Paolini, «ovvero un unico maxi dirigente per i settori lavori pubblici, urbanistica e ambiente; anche le politiche della casa saranno accorpate ai servizi alla persona, una destinazione logica e naturale. Abbiamo trovato una disorganizzazione totale: basti pensare che la gestione del verde era a metà tra i lavori pubblici e l'ambiente, una situazione paradossale che di fatto blocca ogni intervento». E sarà prevista anche una riorganizzazione del personale: non nuove assunzioni, ma ridistribuzione dei ruoli a seconda delle esigenze vecchie e nuove.
GLI ESPERTINei prossimi mesi sarà pubblicato il bando per la ricerca di sette tecnici esterni che saranno ingegneri, geometri e architetti. «Sul Torrieri», ha specificato Paolini, «abbiamo rischiato grosso perché l'accensione del mutuo avrebbe bloccato molte opere necessarie. Non l'abbiamo messo in bilancio, ma abbiamo lavorato in maniera molto determinata su un bando del Pnrr ottenendo 3 milioni di euro, un successo». Molti servizi saranno esternalizzati per alleggerire il carico sui (pochi) dipendenti comunali destinati alla manovalanza. «È una novità anche per i miei consiglieri», ha annunciato Paolini, «ma vogliamo fare un nuovo progetto con la Global service per la gestione della logistica, in modo da non impegnare gli operai comunali nell'allestimento di iniziative esterne».
PNRR«Non si può partecipare ai bandi del Pnrr tanto per fare, ma bisogna calibrarli alle necessità del territorio», ha specificato l'assessore Tonia Paolucci, «per questo non abbiamo partecipato ai primi bandi sugli asili. Ci siamo resi conto che c'è richiesta di un servizio diverso, ecco perché vanno cercati e ottenuti servizi migliori, che si adeguino alle richieste delle famiglie. Da dicembre 2021, tutti insieme, visto che tengo a specificare che su questo tema ha partecipato tutta la giunta, abbiamo deciso su quali missioni volgere il nostro interesse. Per progetti presentati esclusivamente dal nostro Comune arriveranno 5 milioni di euro, mentre per il settore ambiente abbiamo partecipato come Comune capofila al progetto di EcoLan spa per la realizzazione di un biodigestore e siamo in attesa di risposta per l'arrivo di 1 milione di euro per l'acquisto di attrezzature. Sulla digitalizzazione abbiamo ricevuto 355mila euro e con gli altri Ecad della Provincia di Chieti abbiamo partecipato a progetti relativi alle politiche sociali per un importo di 761mila euro». «Altro che giunta lenta», ha chiosato il sindaco Paolini, «ricordo all'opposizione che nel 2011 è stato approvato il nostro Prg a cui non sono seguite, in dieci anni, modifiche sostanziali. Evidentemente il concetto di lentezza è relativo».
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