Paolini ci riprova: voglio tornare ancora in campo

L’ex sindaco: non sarà un passato che si ripropone, con noi tanti giovani e donne Confronto aperto anche con Italia Viva. Parte la rivincita delle liste civiche
LANCIANO . «Assieme a un gruppo di amici stiamo valutando l’ipotesi di scendere in campo per le amministrative 2021. Ci siamo detti: perché no? Non ho nulla verso la precedente amministrazione, mi interessa il futuro, non il passato. La penso esattamente come Gaber: libertà è partecipazione». L’ex sindaco Filippo Paolini è l’uomo del momento: di centrodestra, ma moderato, con alle spalle dieci anni di esperienza amministrativa e molte simpatie sia a destra che a sinistra, oltre che tra i gruppi civici, gradito anche alle associazioni ambientaliste per il suo impegno contro la petrolizzazione dell’Adriatico. La sua discesa in campo sta creando, da settimane, timori, attese e speranze. «In questo momento», si schermisce, «le persone pensano ad altro: salute e economie familiari, è evidente che se si vota a maggio bisognerà aspettare almeno febbraio per definire il tutto. Solo una cosa voglio ribadire: non si tratta del passato che ritorna. Anzi, coinvolgeremo giovani leve e donne per fare la differenza».
Paolini ha ammesso di star ascoltando tutti, dai partiti alle liste civiche. E in un nuovo scenario fluido della politica, in un momento in cui ci si baserebbe principalmente sui programmi, prima ancora che sulle storie e provenienze politiche, la rivincita delle civiche sui partiti, attualmente in grande crisi, potrebbe essere realtà. I due gruppi civici protagonisti delle prossime amministrative sono Libertà in azione di Tonia Paolucci e Progetto Lanciano, espressione del vice sindaco Giacinto Verna. Ma a spingere Paolini verso una posizione ancora più temibile per centrodestra e centrosinistra, con un terzo polo, potrebbe essere anche Italia Viva. Lo conferma il deputato Camillo D'Alessandro. «Partiamo da una premessa», spiega, «abbiamo sostenuto l’amministrazione ed il sindaco Mario Pupillo in questi anni con lealtà e credo che la lista Lanciano Vale sia stata determinante al primo turno per garantire il ballottaggio e la vittoria successiva. Abbiamo registrato che una componente fondamentale della coalizione, Progetto Lanciano, ha annunciato da mesi che correrà da sola e che non è disponibile alle primarie. Se tutti si siedono al tavolo della coalizione, primarie o no, si parte insieme, altrimenti mi sembra complicato. Se tutti i protagonisti dell’amministrazione uscente ripartono insieme cambia lo scenario, se ci si defila noi faremo le nostre valutazioni».
«Ho rappresentato a Filippo Paolini che Italia Viva», prosegue D’Alessandro, «a Lanciano e ovunque è impegnata a costruire e partecipare a poli civici che, al primo come al secondo turno, siano alternativi a Lega e Fratelli d’Italia, come abbiamo fatto a Chieti. In Abruzzo stiamo costruendo una rete di liste civiche che rischiano di esaurire la loro funzione dentro il perimetro comunale, Rete Abruzzi, per legarle insieme in un progetto regionale».

