Paolucci a Bruxelles sonda l’Ue per i fondi

20 Ottobre 2022

L’assessore: «I finanziamenti ci sono per il turismo e per rendere i Comuni autosufficienti in energia»

LANCIANO. C'era anche Lanciano alla Settimana europea delle Regioni e delle città organizzata a Bruxelles nei giorni scorsi. A rappresentare la città è stata Tonia Paolucci che, da assessore al Pnrr, digitalizzazione e transizione ecologica ha voluto organizzare personalmente il viaggio assieme ad alcuni amici tra cui Stefano Cianciotta, presidente di Abruzzo Sviluppo e professore di Analisi strategica all'Università di Teramo. «È stata una bellissima esperienza», racconta Paolucci, «la mia prima volta nella sede amministrativa dell'Unione europea e un viaggio necessario per chi amministra che si dovrebbe fare almeno due volte l'anno».
La EUregionsWeek è la più importante manifestazione dedicata alla politica regionale. Dura quattro giorni nel corso dei quali le città e le regioni presentano esempi della propria capacità di creare crescita e occupazione e di attuare la politica di coesione dell'Unione europea. «A me è anche servita a capire da vicino i meccanismi dei finanziamenti europei, tra cui il Pnrr», spiega l'assessore, «che non è l'unica fonte di risorse. Ho partecipato a workshop, tessuto rapporti che potranno esserci utili in futuro e visto da vicino le dinamiche europee. Da quanto appreso in questi giorni, ad esempio, risulta che sul dissesto idrogeologico le linee di finanziamento potrebbero interrompersi: i fondi saranno tutti girati alla transizione ecologica con un occhio ben preciso all'efficientamento energetico. I comuni dovranno cominciare ad essere autosufficienti sul fronte dell'energia e ci saranno finanziamenti diretti e indiretti per il turismo, sia esso culturale che ecologico. Ci sono finanziamenti che interessano strade dismesse che, in futuro, potrebbero servire a mettere in collegamento diversi borghi», racconta Paolucci, «e il mio pensiero è andato subito all'ex tracciato ferroviario. I canali di finanziamento ci sono e abbiamo studiato anche degli esempi concreti in Campania, Umbria e Marche dove comuni ed enti hanno fatto rete. Altro aspetto», rimarca ancora l'esponente di Libertà in azione, «sono i musei. C'è molta attenzione a realtà da riscoprire. Nella mia relazione ho fatto presente che spesso per i Comuni il problema non è fare i progetti, ma capire quale bando può soddisfare al meglio le esigenze del territorio. Ecco perché è necessario affrontare da vicino le immense opportunità che concede l'Europa». (d.d.l.)
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