Paolucci: «Abbiamo segnalato anomalie nei documenti»

12 Dicembre 2017

CHIETI. La Regione porta in Procura il caso Megalò 2. Ad annunciarlo è l’assessore Silvio Paolucci, che fa sapere che l’ente ha segnalato alla Procura di Chieti «alcune anomalie riscontrate nella...

CHIETI. La Regione porta in Procura il caso Megalò 2. Ad annunciarlo è l’assessore Silvio Paolucci, che fa sapere che l’ente ha segnalato alla Procura di Chieti «alcune anomalie riscontrate nella documentazione presentata dall’azienda costruttrice». Paolucci assicura che la Regione vuole procedere con i piedi di piombo in questa faccenda: «Non permetteremo», dice, «che si evitino le procedure previste dall’ordinamento e soprattutto diciamo no alla decadenza ambientale, alla diffusione di situazioni di pericolo e alla rovina ulteriore del commercio della zona». Paolucci scende anche in campo per difendere la Regione dalle accuse di non aver preso una posizione netta nei confronti del nuovo parco commerciale Mirò, più conosciuto come di Megalò 2. L’assessore ricostruisce gli ultimi atti amministrativi che hanno visto coinvolto il progetto della ditta bergamasca Sile. «La posizione della Regione sulla vicenda del Megalò 2 è sempre stata chiara. Il Comitato per la valutazione di impatto ambientale», dice Paolucci, «già nel marzo scorso ha giudicato improcedibile la richiesta di modifica del progetto e ha prescritto come obbligatoria – prima dell’avvio di qualsivoglia attività realizzativa – la verifica dell’efficacia delle opere di messa in sicurezza a fini idraulici. Come evidenziato dal presidente Luciano D’Alfonso con nota del 6 dicembre scorso indirizzata al Genio Civile di Chieti-Pescara, al direttore generale della Regione e alla Protezione civile», continua l’assessore regionale, «gli uffici regionali sono chiamati ad “attivare ogni utile iniziativa volta a interrompere ogni attività da parte della società Sile Costruzioni srl”». Paolucci cita anche la risposta che il Genio Civile fa alla richiesta del presidente della Regione: « Dello stesso tenore è la nota del 7 dicembre scorso, firmata dal dirigente del Genio Civile di Chieti-Pescara Vittorio Di Biase, nella quale si precisa che “allo stato attuale non è presente alcuna certificazione del superamento dell’emergenza idraulica richiamata dall’ordinanza RA/312705 del 12/12/2013” e, ancora più esplicitamente, che “questo servizio del Genio civile di Pescara, da parte sua, si riserva di completare l’istruttoria anche mediante accertamenti sul posto, al fine di verificare le risultanze del Collaudo tecnico amministrativo rimesso dalla Sile Costruzioni con la nota del 28/11/2017”».