Paolucci: «Bollette dell’acqua salatissime e disservizi»

LANCIANO . «Bollette salatissime per gli utenti che spesso restano coi rubinetti a secco; riparazioni continue con conseguenti sospensioni del servizio; tariffe cresciute e costi del personale...
LANCIANO . «Bollette salatissime per gli utenti che spesso restano coi rubinetti a secco; riparazioni continue con conseguenti sospensioni del servizio; tariffe cresciute e costi del personale esorbitanti per un esercito fatto di tanti generali e pochissime soldati. Ma il bilancio del “volemose bene” passa quasi all'unanimità dei sindaci, senza alcuna richiesta di chiarimenti, che servirebbero almeno per rispetto dei cittadini- utenti». È la capogruppo di Libertà in Azione Tonia Paolucci a tornare sull’assemblea dei sindaci che ha approvato il bilancio Sasi 2019, chiuso con un utile netto di 997.716 euro con 46 voti a favore, 5 sindaci astenuti (i primi cittadini dei Comuni di Tornareccio, Liscia, Monteodorisio, Roccaspinalveti e Castiglione Messer Raimondo) e il voto contrario di Vincenzo Muratelli, sindaco di Altino, per protestare per la mancanza di acqua giornaliera nel suo Comune.
«Arrivano bollette indecenti e in costante aumento», dice Paolucci, «abbiamo sospensioni continue, l’ultima proprio ieri con una intera giornata senza acqua in 22 Comuni, costanti lamentele per i continui disservizi ma i sindaci non hanno battuto ciglio. Perché non hanno chiesto chiarimenti ad esempio sul licenziamento ad aprile del direttore generale, per sapere se inciderà sulle casse Sasi e quindi su tutti gli utenti? E sul costo del personale? È aumentato in un anno di ben 750.000 euro per avere tanti generali, molteplici consulenti esterni e pochi soldati. Abbiamo uffici Sasi pieni e pochi operai sul territorio. E stipendi d’oro».
Il presidente Gianfranco Basterebbe ha detto che il costo medio di un dipendente Sasi è di 44.223 euro annui, meno degli altri gestori. «Parliamo di una media di 3.100 euro al mese», chiude Paolucci, «Basterebbe cerca di giustificare l’ingiustificabile. E i sindaci sono rimasti in silenzio. Quando i Comuni capiranno che devono organizzare un efficace sistema di controllo sulla società e sulle sue dinamiche operative per evitare che "una cattiva gestione” determini continui disservizi?». (t.d.r.)
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