Paolucci: il Comune acceleri sulle aree di sgambamento

LANCIANO. Che fine hanno fatto le aree di sgambamento in città? Se lo chiede la minoranza consiliare per voce di Tonia Paolucci (nella foto), capogruppo di Libertà in Azione, dopo l’approvazione,...
LANCIANO. Che fine hanno fatto le aree di sgambamento in città? Se lo chiede la minoranza consiliare per voce di Tonia Paolucci (nella foto), capogruppo di Libertà in Azione, dopo l’approvazione, dal consiglio comunale all’unanimità, del regolamento di tutela degli animali. Quello delle aree di sgambamento, ovvero luoghi circoscritti, recintati che possano essere utilizzati dai proprietari dei cani per far socializzare, passeggiare e per i bisogni dei loro amici a quattro zampe, è un tema molto sentito in città e che è stato affrontato recentemente anche nel nuovo regolamento comunale, il primo mai approvato in città per quanto riguarda la gestione e la tutela di tutti gli animali presenti sul territorio comunale. Per individuare le aree era stata convocata un’apposita commissione urbanistica dove, con il supporto e il sostegno della minoranza, erano state scelte alcune aree rispetto a quelle precedentemente indicate. «Abbiamo convenuto tutti con la proposta dell’assessore all’ambiente Davide Caporale», riferisce la Paolucci, «che non fosse il caso di prevedere un’area di sgambamento nell’ex ippodromo comunale all’interno del parco Villa delle Rose, dal momento che dovrà ospitare dei lavori. E abbiamo scelto altre aree che poi, però, non sono state riportate nel documento unico di programmazione urbanistica». Le zone individuate sono quattro: Santa Rita, via Don Minzoni, via Del Verde e San Pietro (viale Cappuccini), ai quali la minoranza ha deciso di aggiungere altre due aree, una proprio nella zona dei Cappuccini, perché molto frequentata dai possessori dei cani e l’altra a Olmo di Riccio (via Panoramica, vicino al vecchio deposito dell’acqua), zona questa non contemplata dall’amministrazione comunale. «Chiediamo vengano modificate il prima possibile le aree nel documento di programmazione urbanistica», conclude la Paolucci, «e che si acceleri sulla realizzazione di almeno due delle aree di sgambamento previste. Si tratta di una richiesta molto sentita da cittadini e possessori di cani».
Daria De Laurentiis
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