Paolucci (Pd): sui problemi Sevel la Regione apra un confronto

16 Febbraio 2023

ATESSA. «La Regione Abruzzo attivi un tavolo con istituzioni, parti sociali, lavoratori e Stellantis per garantire i livelli occupazionali e per conoscere e monitorare il piano rilancio dello...

ATESSA. «La Regione Abruzzo attivi un tavolo con istituzioni, parti sociali, lavoratori e Stellantis per garantire i livelli occupazionali e per conoscere e monitorare il piano rilancio dello stabilimento». Il capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha presentato una interpellanza all'esecutivo regionale sull'attuale situazione vissuta dal tessuto industriale che gravita sullo stabilimento Fca Italy, ex Sevel, da ieri fermo per l'ennesima volta a causa della carenza di forniture.
«La Sevel ha perso 1.000 lavoratori somministrati dal 2021 al 2022», rimarca Paolucci, «dal 2019 il gruppo Stellantis fabbrica i veicoli anche in Polonia, sottraendo commesse alla Val di Sangro, una delle piazze storiche d’Italia per la produzione di Ducato, Citroen Jumper, Peugeot Boxer e Opel/Vauxhall Movano. La produzione, con il Covid, ha subito una brutta battuta d’arresto, tanto da convincere il gruppo a cambiare strategia per recuperare commesse e livelli: è arrivato il momento di muoversi e di sapere cosa il governo regionale può fare per evitare che si presentino gli scenari più temibili. Restiamo in attesa di capire cosa sta facendo la Regione perché sia garantita la competitività, la produzione e il mantenimento dei livelli occupazionali nello stabilimento ex Sevel di Atessa», incalza il capogruppo Pd. «Ci chiediamo se non sia il caso, tramite l’assessorato alle Attività produttive, di chiedere a Stellantis qualche notizia in più sul piano industriale, sugli investimenti e le produzioni che intende portare all’ex Sevel di Atessa. Ma soprattutto urge istituire un tavolo di confronto permanente, al ministero delle UImprese e del made in Italy, con il coinvolgimento di Stellantis, delle rappresentanze sindacali, delle imprese dell'indotto e delle istituzioni locali».
A preoccupare è anche la situazione dell'indotto legato a Fca Italy e composto da diversi stabilimenti mono clienti Stellantis. «Il comparto andrebbe seguito di più e meglio dalla Regione», rimarca Paolucci, «emancipato a livello di tecnologia, innovazione e con l'obiettivo di valorizzare le professionalità acquisite, favorire la riconversione delle produzioni in modo sostenibile e aprirlo di più al mercato, evitando una mono-committenza che potrebbe essere sempre più problematica per il futuro. Ma fino ad oggi non lo abbiamo visto accadere e non è pensabile, con i segnali e i numeri che arrivano da quello stabilimento, di restare ancora con le mani in mano». (d.d.l.)
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