«Paolucci ridefinisca il ruolo dell’ospedale»

7 Febbraio 2015

LANCIANO. «Bisogna definire quali specialità verranno dislocate nel Renzetti per dare nuove risposte agli ammalati frentani sempre più spesso costretti ai viaggi della speranza. Occorre intervenire...

LANCIANO. «Bisogna definire quali specialità verranno dislocate nel Renzetti per dare nuove risposte agli ammalati frentani sempre più spesso costretti ai viaggi della speranza. Occorre intervenire drasticamente sulle liste di attesa che diventano sempre più lunghe costringendo spesso i nostri cittadini a rivolgersi presso strutture private». Il movimento civico Progetto Lanciano, dopo la visita dell’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, esprime soddisfazione per gli impegni presi per il rilancio del Renzetti, ma chiede anche uno sforzo in più affinchè il presidio sanitario diventi sempre più punto di riferimento del territorio.

«Dopo anni di tagli indiscriminati con l’ospedale che ha perso 114 posti letto, unità complesse, il trauma team e 12 milioni», dice il coordinatore di Progetto Lanciano, Pino Valente, «sono stati presi impegni precisi dall’assessore, per 8 posti letto nel Pronto soccorso, lavori in Cardiologia, Chirurgia, Geriatria e sui quali vigileremo. Ma sono solo un primo passaggio: bisogna ridefinire il ruolo dell’ospedale all’interno della rete ospedaliera provinciale e regionale».

Servono per Valente gli interventi annunciati di riqualificazione dell’edilizia sanitaria e tecnologica ma anche che si definisca quali specialità verranno dislocate nel presidio e che si abbattano le liste di attesa, sempre più lunghe.

«Occorre un nuovo piano sanitario aziendale che ridia a Lanciano il ruolo che merita», dice Valente, «non per mere rivendicazioni campanilistiche, ma per la centralità che ha la città rispetto al territorio. Non è più accettabile avere un atto aziendale che ha marginalizzato la sanità dell’Abruzzo del sud, che ha accentrato specialità nel capoluogo teatino a danno degli ammalati». (t.d.r.)

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