Paolucci: subito i sopralluoghi nelle scuole
La consigliera di LiA: «Sollecitati anche l’acquisto dei pc per le scuole e gli interventi nel sociale»
LANCIANO. Perché non approvare alcuni emendamenti della minoranza sul bilancio riguardanti i contributi per le scuole e gli interventi sociali? Se lo chiede il gruppo “Libertà in azione” (LiA) rappresentato dai consiglieri comunali Tonia Paolucci e Riccardo Di Nola rivolgendosi al sindaco Mario Pupillo e alla sua maggioranza. «Avevamo proposto di finanziare l’acquisto di attrezzature informatiche per le scuole elementari e mettere in campo strumenti rapidi e immediati per affrontare l'emergenza», sottolineano, «ora invece il percorso della variazione di bilancio impone tempi più lunghi».
Libertà in Azione ha deciso di non fare “opposizione strumentale” e di sostenere, dall'inizio dell'emergenza, l'amministrazione nella gestione della delicata situazione sanitaria ed economica. «Qualcosa però», chiedono Paolucci e Di Nola, «va completamente rivisto nelle linee di indirizzo del bilancio di previsione, perché le urgenze e le priorità sono diverse rispetto a qualche mese fa».
Settori da cui ripartire sono scuole e commercio. «Va verificata l'areazione delle aule», continuano la Paolucci e Di Nola, «e controllati tutti gli infissi. Ma è indispensabile anche ridisegnare gli spazi. Per questo chiediamo la costituzione di un gruppo di tecnici interni al Comune che si metta subito al lavoro ed esegua i necessari sopralluoghi, perché non possiamo farci trovare impreparati nel momento della riapertura, allungando i disagi che le famiglie stanno vivendo già da marzo scorso».
I consiglieri di opposizione poi continuano: «Per le attività commerciali», puntualizzano, «non basta l'annullamento della Tosap perché le imprese, per riaprire, saranno obbligate ad affrontare spese notevoli per la sanificazione e la riprogettazione dei locali per assicurare il distanziamento. È fondamentale che l'amministrazione preveda ulteriori incentivi, come la rinuncia ad incassare gli oneri di urbanizzazione sulle opere edili nei locali commerciali, che favorirebbero anche i tanti artigiani che operano in questo settore. Per finanziare le azioni, così come è stato fatto in altri Comuni», concludono Paolucci e Di Nola, «basterebbe utilizzare le economie di bilancio e quote dei mutui da contrarre per investimenti su opere che possono aspettare ad essere realizzate».
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