«Parcheggi, feste e no a saldi truffa Così il commercio può ripartire»

CHIETI. Rendere più accessibile la città, risolvendo il problema dei parcheggi. Renderla più attrattiva, valorizzando la sua vocazione storica e culturale. Riportare una presenza costante di persone...
CHIETI. Rendere più accessibile la città, risolvendo il problema dei parcheggi. Renderla più attrattiva, valorizzando la sua vocazione storica e culturale. Riportare una presenza costante di persone sul colle, organizzando un cartellone di manifestazioni. E stabilire regole di mercato uguali per tutti, senza distinzioni tra la grande distribuzione e i piccoli commercianti. Sono le ricette delle associazioni di categoria Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti per risollevare il commercio teatino nel 2019, dopo un anno di grosse difficoltà. Le attività vanno avanti a fatica, la desertificazione del centro storico è sempre più evidente e in molti decidono di chiudere i battenti. «La prima cosa da fare è riportare un flusso costante di persone nella parte alta della città», spiega Daniele Giangiulli, direttore generale della Confartigianato Chieti-L’Aquila. «Per farlo, serve una programmazione annuale di manifestazioni per richiamare l’attenzione nel centro storico. Si deve ricreare movimento. Oggi non ci sono più motivi per salire sopra a Chieti perché non ci sono più uffici. Basta con la storia che non ci sono i soldi per organizzare iniziative. Se l’amministrazione ha un minimo di capacità, i fondi li trova. E poi servirebbe un progetto di marketing territoriale per valorizzare la Chieti sotterranea e le bellezze architettoniche e museali della città. Attirando persone nel centro storico, di conseguenza anche i commercianti ne beneficerebbero». Stessi concetti ribaditi da Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti che, però, pone l’attenzione anche su un altro tema, quello dei parcheggi. «Bisogna lavorare sull’accessibilità della città», dice Legnini, «sono 20 anni che a Chieti si parla di parcheggi e nulla è cambiato. I commercianti da soli possono fare ben poco. È l’amministrazione che deve avere un ruolo da protagonista e lavorare in sinergia con tutti gli enti per rendere attrattivo il centro e aiutare il commercio. Chieti ha enormi potenzialità e potrebbe diventare un centro attrattivo per tutta l’area metropolitana perché ha storia e cultura. Ma sono ormai anni che non vediamo azioni incisive: la città è ferma».
Marisa Tiberio, presidente della Confcommercio, chiede regole uguali per tutti. «In questi mesi c’è stata una forte illegalità commerciale», spiega Tiberio, «perché molte attività, soprattutto della grande distribuzione, hanno iniziato a fare saldi selvaggi già da tempo con la scusa del Black Friday che da un giorno è durato mesi. Chiediamo lo stesso mercato e le stesse regole per tutti. Il Natale è andato malissimo perché abbiamo sofferto il boom delle vendite online. Molti negozi hanno chiuso e altri ancora chiuderanno nel 2019. Sono tantissime le iniziative che abbiamo proposto per arginare la crisi», conclude Tiberio. «Manifestazioni, progetti contro la desertificazione del centro storico e idee per riempire gli spazi vuoti lasciati dai negozi chiusi. Ma non ci sono state risposte. I commercianti sono sfiniti. Il Comune dovrebbe almeno far sentire la sua vicinanza agli operatori. Ma, al contrario, accusa i commercianti se non si organizzano manifestazioni».
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