Parcheggi, il Comune ci ripensa e non “licenzia” la Ecoesse

La commissione lavori pubblici: «L’ente deve mettersi al riparo da possibili e costose contestazioni» Sulla società, ora diventata Blu Parking, accuse per il mancato rispetto della convenzione
CHIETI. La commissione lavori pubblici, presieduta dal capogruppo del Popolo di Chieti Gianni Di Labio, ha chiesto, a margine della seduta di ieri, la sospensione immediata della determina dirigenziale con cui l’ente ha inficiato la convenzione pluriennale stipulata con la società Ecoesse, adesso diventata Blu-Parking.
Una mossa, a detta dei consiglieri, spinta dalla necessità di mettere a riparo il Comune da possibili e costosi contenziosi legali. Che potrebbero vedere i vertici di palazzo d’Achille soccombere in quanto le presunte inadempienze contrattuali evidenziate dai dirigenti del Comune non sarebbero suffragate dal contratto sottoscritto. Ma è chiaro che la partita ha assunto un sapore prettamente politico. Questo perché il voto della commissione è arrivato quasi all’unanimità con una convergenza di pensiero tra i consiglieri di minoranza, che già avevano chiesto la sospensiva della determina siglata dal dirigente del settore lavori pubblici, ingegner Paolo Intorbida, attraverso un ordine del giorno presentato da Alessandro Giardinelli, e i colleghi di maggioranza. Rappresentata ieri in commissione da Gianni Di Labio, Maurizio Costa, Liberato Aceto e Mario De Lio. «In attesa di ricevere un parere dell’ufficio legale del Comune ci sembra giusto» spiega Di Labio «che la determina venga sospesa in autotutela per l’ente. Non vorremmo che l’amministrazione comunale, tra qualche anno, si trovi costretta a sostenere pesanti spese legali per i modi, a nostro avviso da rivedere, con cui è stata interrotta la convenzione».
Un concetto ribadito con forza dal consigliere Giardinelli. Il quale ha ritirato l’ordine del giorno depositato la scorsa settimana alla segreteria generale del Comune.
Il testo firmato dal consigliere di opposizione, peraltro, era stato osservato in più punti dall’apparato tecnico comunale. Ma il pronunciamento della commissione lavori pubblici ha cambiato le carte in tavola. «L’ordine del giorno è stato superato» afferma Giardinelli «e, di conseguenza, mi sembrava giusto ritirarlo. Vedremo cosa accadrà».
La palla, adesso, passa nelle mani dell’ingegner Intorbida chiamato, dalla commissione, a rivedere la determina siglata in data 5 agosto scorso.
Il contestato atto inficia la convenzione sottoscritta dal Comune e dall’allora Ecoesse appena tre anni fa. Quando erano state buttate le basi per un miglioramento della mobilità cittadina grazie, in particolare, al project financing che avrebbe dovuto portare al raddoppio del parcheggio annesso al terminal di via Gran Sasso.
Progetto rimasto nel cassetto al pari di tanti altri. «No» avverte Di Labio «andremo avanti per la nostra strada nel pieno interesse dell’ente».
Jari Orsini
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