Parcheggio con ascensore «Progetto troppo costoso»

5 Novembre 2019

Lanciano. Per l’area di Sant’Egidio il Comune prevede di spendere oltre un milione Di Campli Finore (Ali): opera insostenibile economicamente, sarà un boomerang

LANCIANO . I costi totali per il collegamento tra il parcheggio di Sant’Egidio e le Ripe di Civitanova sono molto poco sostenibili e rischiano di trasformarsi in un boomerang per l’amministrazione comunale e l’intera città. A sostenerlo è il coordinatore cittadino di Ali, Alleanza Liberaldemocratica per l’Italia, Antonello Di Campli Finore che commenta la recente presentazione del progetto della torre-ascensore di collegamento tra il parcheggio di 80 posti auto e il centro storico. «Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria dell’opera», interviene Di Campli Finore, «abbiamo un parcheggio già realizzato al costo di 300mila euro e la prossima realizzazione di un ascensore e percorso pedonale per ulteriori 772mila euro. La spesa totale, quindi, si aggira oltre 1 milione di euro, e per 80 posti auto equivale al costo di circa 12.500 euro per posto auto, un buon 40% in più rispetto alla realizzazione di un autosilo fuori terra. A questi costi molto probabilmente si dovranno aggiungere i costi per illuminazione, videosorveglianza, manutenzione del verde circostante, ascensore e, ovviamente, per il servizio di guardia per garantire l’apertura dell’ascensore 24 ore al giorno per 7 giorni settimanali, altrimenti diventerebbe un’opera inutile».
L’esponente di Ali si augura «che l’amministrazione abbia trovato come finanziare questa spesa annuale ancor prima di trovare il finanziamento per la realizzazione. Mi viene spontaneo pensare che se il parcheggio rimarrà gratuito nel corso degli anni non si avranno più i soldi per mantenerlo efficiente, se invece sarà a pagamento sarà poco frequentato e quindi poco utile. Soltanto imponendo l’obbligatorietà, oltre la prima auto, ai residenti e alle varie attività presenti ad acquistare posti auto o pagare un abbonamento il parcheggio sarà utilizzato e si riusciranno a coprire le spese. Ma allo stesso tempo, molto probabilmente, con la cifra spesa si sarebbe potuto realizzare un piccolo autosilo all’ingresso della città, all’inizio di via Spaventa, nell’area di proprietà dell’Ater e del Comune di Lanciano, coinvolgendo anche la Asl, che teoricamente dovrebbe avere un piano di mobilità e stanziare dei soldi a favore dello stesso. Purtroppo però, bisogna constatare che non c’è alcuna voglia di pensare a un trasporto sostenibile e integrato. Si rischia che l’opera nel giro di pochi anni verrà abbandonata a sé, nel degrado più totale. L’amministrazione dovrebbe dialogare con altri enti e valutare alternative invece di eseguire lavori pubblici che siano semplicemente legati a un progetto e a un mutuo».
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