Parco archeologico in Alto Sannio

I Comuni di Pietrabbondante e Alfedena aderiscono al progetto
SCHIAVI DI ABRUZZO. Un parco archeologico per valorizzare il patrimonio storico e architettonico al confine tra Abruzzo e Molise. I comuni di Pietrabbondante e Alfedena hanno già deliberato l’adesione all’associazione dell’Alto Sannio, per la provincia di Chieti manca all’appello Schiavi di Abruzzo che con la sua area sacra ed i templi è meta soprattutto in estate di tanti appassionati di archeologia.
«Nell’elenco sono inclusi anche Agnone e Pescopennataro. L’obiettivo, in un quinquennio, è realizzare un parco tematico dei territori che un tempo formavano l’Alto Sannio e che attualmente si trova tra due regioni e tre province. Il progetto è ambizioso e nasce da un’idea dell'Archeoclub di Schiavi d’Abruzzo. Nei mesi scorsi ad Agnone si è tenuto un convegno di presentazione», spiega Armando Falasca, referente del club.
«L’adesione all’associazione è un primo passo formale. Dopo le deliberazioni delle amministrazioni comunali di Alfedena e Pietrabbondante, sono attese quelle degli altri centri del comprensorio per chiedere i necessari finanziamenti europei», aggiunge.
«È un progetto concreto per valorizzare questa zona che ha delle straordinarie ricchezze storiche e archeologiche. A questi beni, si abbinano dei valori aggiunti. Il territorio a cavallo tra Abruzzo e Molise è già infatti conosciuto per il suo patrimonio naturalistico oltre che per quello enogastronomico. Il Parco può rappresentare un volano per il turismo rilanciando anche l’occupazione», conclude Falasca.
Simona Andreassi
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