Parco della Costa Melilla interroga Galletti sui ritardi

15 Giugno 2017

LANCIANO. Un anno e tre mesi di silenzio sul Parco Nazionale della Costa teatina. Gianni Melilla, deputato del Movimento Democratico Progressista, torna a sollecitare il ministro dell’Ambiente, Gian...

LANCIANO. Un anno e tre mesi di silenzio sul Parco Nazionale della Costa teatina. Gianni Melilla, deputato del Movimento Democratico Progressista, torna a sollecitare il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. In una interrogazione a risposta in aula il deputato abruzzese chiede «quali siano le ragioni di questo scandaloso ritardo e quando la presidenza del Consiglio dei ministri intenda concludere le sue verifiche e procedere in via definitiva alla istituzione del Parco Nazionale della Costa teatina». «Il ministro», riepiloga Melilla, «in risposta a una mia interrogazione sui ritardi nella istituzione del Parco, ha detto di avere provveduto nel marzo 2016 ad inoltrare alla presidenza del Consiglio dei ministri tutta la documentazione inviata dal presidente della Regione Abruzzo concernente le “determinazioni riferite alla perimetrazione di competenza e connesse norme di salvaguardia” del Parco Nazionale. Con la legge 344 del 1997 il Parco venne inserito tra le “prioritarie aree di reperimento” previste dalla legge 394 del 1991, e con la successiva legge 93 del 2001 venne avviato l’iter della sua istituzione. Sono passati 16 anni da quella legge istitutiva e ad abbiamo assistito ad una serie infinita di ritardi e boicottaggi, di abusi e violazioni di ogni tipo.
E ancora un anno e 3 mesi dalla trasmissione della documentazione della Regione senza che questa vicenda sia stata definita».