Parco Muro delle Lame, c’è il nuovo gestore

16 Novembre 2020

L’impianto sportivo del Comune va per 15 anni allo Sporting club e alla Polisportiva Promo Tennis

VASTO. È stato firmato il contratto di concessione per la gestione degli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame. A sottoscriverlo sono stati il Comune di Vasto, che è proprietario della struttura, e i rappresentanti del raggruppamento temporaneo di imprese formato da Sporting club e Polisportiva Promo Tennis che si è aggiudicato l’appalto. La gestione avrà una durata di 15 anni. Oltre a versare al Comune un corrispettivo di 3mila euro l’anno, il concessionario si occuperà di realizzare lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione e, in particolare, interventi per la pista di atletica, gradoni tribune, strade e camminamenti, verde e impianti di illuminazione, nuovi campi di paddle, bar, palestra e aree relax. Durante il periodo di gestione sarà garantito l’utilizzo gratuito della pista di atletica, del percorso benessere e dell’area parcheggio. L’amministrazione comunale si riserva l’utilizzo dell’impianto sportivo per venti giornate o 140 ore annue per finalità istituzionali o manifestazioni. «Ringrazio il raggruppamento temporaneo d'imprese che realizzerà un magnifico progetto dettato più dalla passione e dal cuore che dal profitto», commenta il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «sono convinto che al termine dei lavori avremo modo di apprezzare un modello da seguire per bellezza e integrazione con la natura e la vocazione turistica della città. Tra l’altro è bene ricordare che il parco rimarrà aperto al pubblico e solo i campi da gioco saranno sottoposti a tariffa». Nel frattempo i riflettori sono puntati sul circolo tennis “Antonio Boselli”. Il sodalizio, presieduto dall’avvocato Gabriele D’Ugo, è ancora alle prese con la decisione legata al ricorso presentato nei mesi scorsi al Tar contro la gara indetta dal Comune. L’udienza è fissata per il 20 novembre. Entro quella data il circolo deve decidere se ritirare il ricorso o portarlo avanti. Tutto è rimesso nelle mani degli arbitri dopo che il Collegio dei probiviri si è dichiarato “incompetente” sul conflitto di interessi sollevato da tre soci che hanno chiesto di annullare il verbale dell’assemblea di domenica scorsa. Nel mirino dei ricorrenti è finita la votazione: dei 106 soci che hanno partecipato alla consultazione, 52 hanno votato contro del ritiro, 54 a favore, di cui due voti espressi da soci in palese conflitto di interesse.