Parco solare in mare, il sindaco: aspettiamo il progetto definitivo

La minoranza boccia Castiglione: «Bisogna opporsi subito» La maggioranza modifica e vota la delibera dell’opposizione
ORTONA. Un consiglio comunale lungo e dibattuto quello che si è svolto ieri, voluto dai gruppi di opposizione “Solo Ortona nella testa”, guidato dal capogruppo Ilario Cocciola, e centrodestra del capogruppo Angelo Di Nardo, sulla richiesta della Fred Olsen Renewables Italy di concessione demaniale marittima. Il progetto prevede la realizzazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico offshore di tipo galleggiante al largo della costa ortonese, nel tratto di mare davanti a contrada Ghiomera, Arielli e Lido Riccio. La posizione della minoranza in merito è chiara. No alla realizzazione di un parco fotovoltaico localizzato a una distanza che va da circa 2,5 chilometri nel punto più vicino a 3,5 chilometri in quello più distante della costa.
Nonostante la fase iniziale della procedura, i consiglieri di opposizione, compatti, osteggiano il progetto così come presentato. Tutti uniti, inoltre, anche nella presentazione di un pacchetto di osservazioni che, come spiegato in una nota, mette in evidenza i rischi che accompagnano la realizzazione di un impianto così concepito, a poche bracciate dalla costa ortonese, ricca di un’economia fondata sul turismo, soprattutto quello ambientale, e sulla pesca, voci maggiormente aggredite ma non le uniche. «Si tratta», hanno detto, «di un’opera che distruggerà la piccola pesca e il turismo, oltre che la nautica diportistica e la qualità della vita in genere, privandoci della bella vista nella zona nord di Ortona».
Messaggi fuorvianti e pretestuosi, secondo il sindaco Leo Castiglione, quelli sostenuti dai consiglieri d’opposizione: «Voglio rassicurare la cittadinanza sul fatto che la mia amministrazione, come fa dal suo insediamento, è attenta e pronta a ogni criticità di carattere ambientale». Dunque, anche in questo caso, evidenzia il primo cittadino, saranno fatte tutte le dovute osservazioni sulla carente documentazione presentata per questa fase preliminare. «Dopodiché resteremo vigili al fine di vagliare e rilevare tutte le criticità insite nel progetto definitivo, che sarà poi oggetto del rilascio della concessione demaniale da parte della capitaneria di porto e poi dell’autorizzazione ministeriale».
Un acceso scambio di battute quello tra maggioranza e opposizione andato in scena in aula consiliare, terminato di fatto con l’approvazione, con i soli voti favorevoli dell’amministrazione Castiglione, della delibera presentata dall’opposizione, emendata dalla maggioranza, con cui si dà mandato al sindaco di fare le osservazioni. Con questa decisione, rimarcano i consiglieri di minoranza, Castiglione e la sua squadra non hanno valutato né i profili di pericolosità, né l’incidenza su aree sia direttamente interessate e indirettamente come quella dei Ripari di Giobbe, di particolare interesse naturalistico. «Abbiamo votato contro tutto questo», conclude la minoranza, «per non essere complici delle loro scelte in sfavore di Ortona».
Castiglione dal canto suo, ci tiene a sottolineare un ulteriore aspetto: «Al di là di tutto la mia amministrazione è stata presente in tutti i procedimenti sul territorio esprimendo sempre osservazioni e pareri, nonostante il silenzio della minoranza, vedi Sigma 90, Pavimental, Seastock e tanti altri. Per noi l’unico interesse è il bene della città e lo dimostriamo ogni giorno da sei anni».
Benedetta Paludi
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