Pari opportunità, avvocati al voto: ecco i dieci eletti nel comitato

Alta l’affluenza: il 40 per cento dei 726 che ne avevano diritto ha espresso la propria preferenza Angelucci, Staffieri e Scalera i tre con più gradimento: nella prima riunione le decisioni sulle cariche
CHIETI . Urne chiuse nell’aula 1 del tribunale per l’elezione del Comitato pari opportunità (Cpo). I dieci componenti risultati eletti sono, in ordine di preferenza: Giovanni Angelucci (192 voti), Simona Staffieri (159), Monia Scalera (117), Massimo Di Rocco (117), Marialuisa Campanella (108), Omar Sanelli (98), Cristiano Zulli (92), Rita Iolanda Di Falco (88), Lara Di Paolo (86) e Maria Adorante (82). Non sono risultati eletti, invece, Tiziana Brunetti, Elena Di Giglio, Corradino Marinelli e Marta Natelli. Ai primi cinque posti si sono piazzati tutti i componenti del raggruppamento che ha preso più consensi. Il voto è stato molto partecipato.
Le urne si sono aperte venerdì scorso e si sono chiuse alle 13 di ieri. Si è trattato di un ritorno al voto dopo l’annullamento delle elezioni del 29 e 30 luglio a causa di un ricorso. In quella occasione, infatti, sulla scheda elettorale, i candidati erano raggruppati nella lista “Noi siamo pari”, invece, con la nuova normativa, le candidature devono essere singole. Nonostante i voti debbano essere singoli, non è vietato, comunque, esplicitare un raggruppamento, non una lista, di avvocati. Ed è stato così per Angelucci, Staffieri (che è anche membro del Consiglio direttivo nazionale di Adu Italia), Scalera (commissaria della Commissione governativa per le adozioni internazionali), Di Rocco (che è anche consigliere comunale di Opi) e Campanella.
Dei 726 avvocati aventi diritto al voto, in tribunale se ne è presentato circa il 40%, un’affluenza alta e inattesa. L’iter burocratico per l’insediamento del Cpo prevede ora che l’Ordine degli avvocati teatini nomini l’undicesimo componente del comitato e che il presidente dell’Ordine, Goffredo Tatozzi, convochi la prima riunione durante la quale si deciderà chi deve assumere le cariche di presidente, segretario e tesoriere. Da Tatozzi arriva l’invito a «lavorare in armonia in questo organo importante che deve occuparsi della parità di genere nell’ambito professionale, dando un supporto notevole all’Ordine in una materia così delicata soprattutto in questo momento».

