Parlante: cerchiamo a Chieti nuovi donatori di sangue

15 Giugno 2017

CHIETI. Anche quest’anno la sezione dell’Avis comunale Chieti festeggia la “Giornata mondiale del donatore”. La ricorrenza c’è stata ieri ma per questioni logistiche e di pubblico, in città viene...

CHIETI. Anche quest’anno la sezione dell’Avis comunale Chieti festeggia la “Giornata mondiale del donatore”. La ricorrenza c’è stata ieri ma per questioni logistiche e di pubblico, in città viene festeggiata sabato all’interno della villa comunale, partendo – alle ore 8,30 - con la sfilata della banda musicale di Ripa Teatina per le vie della città. A seguire, alle ore 10,00 sfilata dei labari delle consorelle per corso Marricino per arrivare alle ore 11,00 in cattedrale per la messa. Dopo la funzione ci sarà la deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti e una di fiori al monumento associativo in piazza del Donatore di sangue. Alle ore 15,00 illustrazione ed esposizione di automodellismo, insieme a uno spettacolo di bolle di sapone e uno di magia con Tony music&magic. Nel prosieguo della serata, oltre all’intrattenimento del karaoke, si chiuderanno gli eventi con l’esibizione di Gianna Love Daniela Del Ponte in concerto, alle ore 21,00 circa.
«La ricerca continua di nuovi donatori da affiliare alla donazione di sangue», dice Tullio Parlante, presidente dell’Avis Chieti, «scaturisce proprio dalla necessità di essere presenti sul territorio in continuo ascolto di chi fino ad oggi è rimasto ed è dell’opinione che la donazione sangue sia un problema di altri. Paradossalmente, la visione dell’Avis, nello specifico della sezione di Chieti, rimane sempre quella della visibilità attrattiva all’indirizzo di quanti hanno necessità di essere stimolati per poter far parte di questa grande e nobile famiglia. Come ogni manifestazione», prosegue Parlante, «i risultati si vedono a breve-lungo termine, ma, con il vigore di sempre, rimaniamo fiduciosi a che gli sforzi fatti e da fare, serviranno senza ombra di dubbio ad aumentare quella richiesta di donatori e donazioni che costantemente ci vede impegnati sul territorio nell’affannosa lotta all’indirizzo dell’autosufficienza di cui questa grande struttura, l’ospedale del centro trasfusionale di Colle dell’Ara, necessita. Tuttavia, la linfa vitale che alimenta l’esistenza di questa associazione, rimane sempre quella di essere presente laddove la visione del nostro logo, impone ai presenti quantomeno riflessione su che cosa è l’associazione Avis, e su che cosa fa la stessa per potenziare continuamente l’atto della donazione in favore di chi non deve aspettare o attendere una trasfusione o un intervento - per mancanza di una sacca di sangue – ma essere nello stato di diritto di riceverlo. È nostro dovere darlo o donarlo».