Parte il secondo lotto dei lavori alla stazione

Nello scalo di Vasto-San Salvo verranno ristrutturati uffici, area sosta, sala d’attesa e zona esterna
VASTO. Nuovo look e nuovi servizi per la stazione ferroviaria Vasto-San Salvo. Ad illustrare i lavori del secondo lotto ieri pomeriggio sono stati i sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna ed Emanuela De Nicolis, insieme agli assessori comunali di Vasto Anna Bosco, Paola Cianci, Nicola Della Gatta, Alessandro D’Elisa e Licia Fioravante, e al vicesindaco di San Salvo con delega alle Politiche ferroviarie Eugenio Spadano. Presente il direttore del progetto di Rfi, l’architetto Fabrizio Falli. Il primo lotto dei lavori ha riguardato marciapiedi, ascensori le pensiline. Il secondo prevede invece sistemazione della palazzina che ospita uffici e sala d’aspetto, parcheggio e area esterna. La struttura sarà dotata di una nuova illuminazione che migliorerà il collegamento con la statale Adriatica.
«Gli interventi», spiegano i sindaci, «riguarderanno principalmente il consolidamento e il restyling completo del fabbricato della stazione, in particolare l’atrio, la ridefinizione dell’assetto distributivo dei bagni pubblici e del personale e la predisposizione di spazi dedicati all’informazione». La fine dei lavori è prevista per il 2024. «La nuova sistemazione del piazzale», rimarca Menna, «pone attenzione, oltre alla circolazione veicolare, all’integrazione con quella ciclabile. Si prevede infatti la realizzazione di una connessione tra stazione e ciclovia lungo il litorale, al di là della statale 16 a cui si accede percorrendo il viale fronte stazione. I lavori hanno l’obiettivo di cambiare il volto dello scalo ferroviario e rendere questa zona della città più attrattiva. Un buon biglietto da visita per tutti i turisti che raggiungeranno il nostro territorio in treno».
De Nicolis ribadisce la positività della decisione di fare uno scalo unico per Vasto e San Salvo: «Le amministrazioni nel 1989», ricorda il sindaco di San Salvo, «hanno avuto una felice intuizione quella di unire un servizio come quello ferroviario in un’unica struttura baricentrica rispetto ai due comuni. Le stazioni sono luoghi di passaggio, ma sono anche il primo impatto che il visitatore ha dei posti che è venuto a visitare. Per questo è fondamentale renderli accoglienti e all’altezza delle città che rappresentano. Ma sono anche a servizio dei nostri cittadini».(p.c.)
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